News Notizie Italia Caso Bond ArcelorMittal per la Lega, i dettagli di quello che non era l’unico investimento ‘vietato’

Caso Bond ArcelorMittal per la Lega, i dettagli di quello che non era l’unico investimento ‘vietato’

Pubblicato 9 Novembre 2019 Aggiornato 19 Luglio 2022 17:19
Il tesoriere della Lega, Giulio Centemero, ha chiarito che il bond ArcelorMittal in cui il partito di Matteo Salvini aveva investito 300mila euro è stata ceduto nel gennaio 2015. Chiarimento che non ha placato le polemiche con il M5S che continua ad attaccare la Lega e nel suo blog attacca: "Perché un partito, che dovrebbe rispondere a criteri etici di altissimo profilo, usa i soldi dei suoi iscritti e sostenitori, per azioni di questo tipo, agendo come una qualunque finanziaria?". La storia degli investimenti della Lega è documentata da Giovanni Tizian e Stefano Vergine sull'Espresso e nel Libro nero della Lega. Come ricostruisce oggi il quotidiano Repubblica, nel 2013 - quando Salvini diventa segretario - ha nel portafoglio 300mila euro di bond di Arcelor Mittal e complessivamente gli investimenti totali sono per 1,2 milioni (ci sono anche poste su Mediobanca e sugli spagnoli di Gas Natural) e lì rimangono per almeno due anni; investimenti che un partito non potrebbe fare in quanto la legge sul finanziamento dei partiti del 2012 vieta di scommettere in borsa se non su titoli di stato italiani o dei paesi europei. Tizian e Vergine contano che il patrimonio netto leghista alla fine del 2014 valeva 13,1 milioni e un anno dopo, assai a sorpresa stando ai numeri, si dimezza: la Lega in un anno perde cinquecentomila euro al mese.