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Carige, -2 all’assemblea e spunta nuova angoscia per i soci: cura da cavallo potrebbe non bastare

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Il conto alla rovescia è ormai alle battute finali con il giorno X per il futuro di Banca Carige alle porte. L’assemblea di venerdì mattina a Genova vedrà una vera e propria marea di azionisti chiamati all’adunata per il salvataggio dell’istituto. Il piano prevede una nuovoa maxi-ricapitalizzazione da 700 milioni di euro, ma sono tanti i punti interrogativi dietro all’operazione. In attesa che la famiglia Malacanza – azionista principe con il 27,5% –  sciolga la riserva sulla posizione che prenderà, il timore principale che traspare in queste ore di trepidante attese è se l’operazione architettata da Fondo interbancario (Fitd), Schema volontario di intervento e Cassa centrale banca (Ccb) passerà o meno. E’ messa in secondo piano ogni considerazione circa l’efficacia del piano se effettivamente venerdì passerà il vaglio dei soci.
Un destino che sarebbe comunque segnato quello di Banca Carige secondo quanto scrive oggi Il Fatto Quotidiano. “Ammesso che l’assemblea lo approvi, l’aumento di capitale della banca genovese metterà a posto i conti, ma in buona parte si volatilizzerà subito”. Il capitale iniettato rischia di essere subito eroso. Questo perché, scrivono i giornalisti Fabio Pavesi e Ferruccio Sansa, vi sono alcune incognite legate al contenuto dell’accordo quadro sottoscritto da Carige, Fondo interbancario (Fitd), Schema volontario di intervento (Svi) e Cassa centrale banca (Ccb).

Aumento capitale si volatilizzerà subito?

Carige, una volta approvato e portato a termine il rafforzamento patrimoniale, si troverebbe con requisiti patrimoniali tra i migliori in Italia e pulita da sofferenze e incagli. Ma la lunga agonia dell’istituto ha fiaccato la gestione ordinaria che neanche i commissari sono riusciti a tamponare. Lo testimoniano i primi sei mesi 2019 chiusi con una perdita di 428 milioni. Anche il margine d’interesse è crollato del 39% in 12 mesi a soli 66,6 milioni, le commissioni sono scese del 13% con i ricavi totali che hanno perso il 7,5%. Senza dimenticare, rimarca sempre l’articolo de Il Fatto, che l’istituto ligure ha dovuto spesare in accantonamenti-rischi oltre 85 milioni, il 40% dell’intero monte ricavi, per sanare i contenziosi passati.


Le stesse previsioni di carige sono di una seconda parte dell’anno ancora in perdita con chiusura del 2019 in rosso per oltre 770 milioni, ossia 350 milioni in più rispetto alla perdita di metà anno.

L’appello di Maccarone (Fitd): ‘Rischio alto, prevalga la ragionevolezza’

Le incognite quindi sono tante e a due giorni dall’assemblea straordinaria. Si mostra cauto il presidente del Fitd, Salvatore Maccarone. Nel corso di un’intervista a la Stampa, Maccarone si dice “confidente che grazie anche all’impegno dei commissari straordinari, dei dipendenti e del personale della banca, l’assemblea si costituirà e delibererà quanto è necessario per consentire la realizzazione dell’intervento che abbiamo costruito con il contributo essenziale di Cassa Centrale”. Il numero uno del Fitd pone poi l’accento sull’importanza vitale dell’operazione. “Stiamo parlando di un salvataggio, o se si preferisce di un intervento preventivo diretto a scongiurare l’insolvenza e la liquidazione della banca […] la soddisfazione di tutti gli stakeholder non sempre può essere assicurata. Questo d’altronde è normale quando si è in una situazione di crisi”. Se l’assemblea dovesse bocciare l’operazione, il rischio è che la banca vada verso scenari nefasti come la risoluzione, liquidazione ordinata, liquidazione non ordinata, ricapitalizzazione precauzionale. Ipotesi che – a detta di Maccarone – “sarebbero tutte produttive di un danno maggiore, e ulteriore, per tutti gli stakeholder e non è affatto certo che la sopravvivenza dell’azienda Carige sarebbe assicurata”. “Io rimango convinto che la ragionevolezza prevarrà e l’assemblea delibererà il progetto che abbiamo costruito”, conclude il presidente.

Assemblea, istruzioni per l’uso ai soci

Un’assemblea risolutiva quindi quella di venerdì 20 settembre per la cui approvazione serve la presenza del 20% del capitale, quorum che è stato già raggiunto, secondo una fonte vicina alla banca come riporta Reuters. Certo è che l’affluenza sarà record visto che, ad ieri, sono stati oltre 15 mila biglietti staccati per partecipare. La stessa Carige poi in una nota ricorda che l’assemblea si terrà presso il Tower Genova Airport – Hotel & Conference Center, in Via Pionieri ed Aviatori d’Italia 44 a Genova. La registrazione per partecipare ai lavori assembleari – si legge nella nota – sarà possibile a partire dalle ore 8.30. L’istituto poi ricorda agli azionisti che è possibile partecipare all’Assemblea mediante il conferimento di una delega al Rappresentante Designato sino ad oggi mercoledì 18 settembre 2019 compreso, ovvero il rilascio – sino alle ore 10.30 di domani, giovedì 19 settembre 2019 – di una delega a Proxitalia S.r.l. – Gruppo Georgeson.
Carige ricorda che sia mediante delega conferita al Rappresentante Designato, sia aderendo alla sollecitazione di deleghe di voto mediante delega conferita a Proxitalia S.r.l. – Gruppo Georgeson, l’azionista può conferire istruzioni per il voto favorevole, contrario o l’astensione rispetto alla proposta dei Commissari Straordinari. Per maggiori informazioni si rinvia al prospetto informativo di sollecitazione di deleghe di voto e al modulo per il conferimento della delega di voto disponibili sul sito internet della Banca (www.gruppocarige.it, sezione Governance/Assemblee).

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