Notizie Notizie Mondo Byd detronizza Tesla, ma il Musk-show continua ad abbagliare Wall Street. L’avvertimento di Michael Burry

Byd detronizza Tesla, ma il Musk-show continua ad abbagliare Wall Street. L’avvertimento di Michael Burry

2 Gennaio 2026 10:44

A inizio anno fare previsioni è sempre un azzardo, ma tra le certezze di questo 2026 è che sarà scandito – soprattutto a colpi di tweet – dall’Elon Musk pensiero e dalle sue previsioni (spesso azzardate) sui traguardi delle sue società e su cosa sarà del mondo.

Le sfide 2026 per Tesla

L’istrionico miliardario si affaccia al nuovo anno forte del nuovo pacchetto salariale record di oltre 1 trilione di dollari che potrebbe spianargli la strada per diventare il primo trilionario di sempre, a condizione che Tesla raggiunga gli ambiziosi obiettivi tra cui la consegna di milioni di robotaxi. Parallelamente il 2026 dovrebbe essere l’anno del debutto in Borsa di SpaceX.

Musk ha continuato a incrementare la sua ricchezza nel corso del 2025 con Tesla che ha chiuso l’anno con capitalizzazione a ridosso dei 1.500 miliardi di dollari, in crescita dell’11% grazie al forte recupero nella seconda parte dell’anno dopo gli affanni iniziali (all’inizio di aprile, le azioni Tesla erano crollate del 45% Ytd) dovuti alle ripercussioni dell’impegno politico di Musk nell’amministrazione Trump che aveva comportato forti timori circa il suo disimpegno da Tesla e ricadute in termini di vendite.

Vendite giù, titolo su

Il valore di Tesla è salito nel 2025 nonostante i dati sulle vendite segnano una marcia indietro e il concretizzarsi del sorpasso da parte di Byd come maggiore produttore al mondo di auto elettriche. Oggi sono attesi i dati di Tesla sull’intero anno. Secondo FactSet, Tesla dovrebbe aver chiuso il 2025 con circa 1,65 milioni di veicoli consegnati, in calo su base annua e ben al di sotto dei livelli già raggiunti da Byd nel 2024. Più pessimiste Deutsche Bank e Ubs che segnalano un indebolimento della domanda in Nord America, Europa e, in misura minore, in Cina. Le stime Bloomberg per il quarto trimestre del 2025 sono di un calo di ben l’11% delle consegne a circa 440.900 veicoli.

Di contro corre in avanti Byd che ha consegnato 4,6 milioni di veicoli nel 2025, con un aumento del 7,7% rispetto al 2024 e in linea con l’obiettivo annuale ribassato annunciato dall’azienda di Shenzhen. le vendite di veicoli completamente elettrici ammontano a 2,3 milioni.

La marcia in Borsa di Tesla non sembra quindi più tenere conto del trend discendente delle vendite di auto EV. Basti pensare che Wall Street è pessimista sulle prospettive per il 2026 indicando consegne in area 1,8 milioni mentre solo due anni fa le stime di consensus erano ben oltre quota 3 milioni di veicoli.

“Gli investitori di Tesla sono concentrati su come l’azienda potrebbe apparire tra cinque, dieci, quindici anni, e sottovalutano molto ciò che vedono nel breve termine”, spiega Garrett Nelson, analista di CFRA Research.

Wall Street guarda ad altro

Se ad oggi la maggior parte dei ricavi di Tesla deriva dalla vendita di veicoli elettrici, i rialzisti si concentrano su altri driver per il futuro, in primis il robotaxi autonomo Cybercab e il robot umanoide Optimus che potrebbero generare entrate di ordini di grandezza superiori rispetto ai veicoli EV. Proprio le parole di Musk sui progressi nell’intelligenza artificiale e nella robotica sono state il principale motore della crescita del titolo Tesla nella seconda metà dell’anno, insieme al suo passo indietro dall’attivismo politico.

Lo scorso giugno Tesla ha lanciato un servizio Robotaxi ad Austin con operatori di sicurezza a bordo per supervisionare ciascuna delle Model Y che trasportavano i fan di Musk in giro per la capitale texana. Sebbene i veicoli abbiano violato il codice della strada fin dal primo giorno, attirando l’attenzione di un’autorità di regolamentazione federale che ha aperto diverse indagini sui sistemi di guida dell’azienda, gli investitori hanno ignorato le preoccupazioni relative alla sicurezza.

C’è chi dissente, il nuovo affondo di Michael Burry

Non tutti concordano nel vedere un futuro roseo per Tesla. Nei giorni scorsi Michael Burry, reso famoso dal libro ‘The Big Short’ di Michael Lewis per aver previsto il crollo del mercato dei mutui subprime, ha nuovamente affermato che il produttore di veicoli elettrici è “ridicolmente sopravvalutato”. In precedenza Burry si era scagliato anche contro il pacchetto retributivo da mille miliardi di dollari per Musk rimarcando come in tal modo si riduce le quote degli azionisti esistenti di circa il 3,6% all’anno grazie all’emissione continua di azioni e all’assenza di un corrispondente riacquisto di azioni proprie.

Tesla risulta di gran lunga la casa automobilistica di maggior valore al mondo e scambia 204 volte gli utili futuri, multipli esponenzialmente più alti di quelli di 17,5 volte del rapporto prezzo/utili medio del settore.