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BTP Italia chiamato a sedurre gli italiani, conviene comprare? La risposta guardando cedola, cpi e premio fedeltà

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I piccoli risparmiatori italiani sono chiamati a gran voce all’adunata per la sedicesima emissione del BTP Italia che in 4 giorni potrebbe segnare un punto di svolta per il Tesoro che in questi mesi è alle prese con il difficile compito di adempiere a una raccolta totale che nel 2020 si aggirerà sui 500 miliardi di euro, ben superiore a quella che si prospettava prima dell’emergenza Covid-19.
Il nuovo BTP Italia si caratterizza per alcune importanti novità a partire dal fatto che per la prima volta presenta una destinazione specifica, ossia il finanziamento degli interventi relativi all’emergenza Covid-19. Una chiamata all’adunata che è arrivata da più parti con il presidente della Consob, Paolo Savona, che ha fatto un appello al patriottismo: “l’unico modo per dimostrare che teniamo a un futuro diverso è sottoscrivere il debito pubblico”.

La quota di debito italiano in mano ai piccoli risparmiatori è ad oggi irrisoria come spiegato dal direttore generale del debito pubblico, Davide Iacovoni; la quota detenuta direttamente ammonta a circa 80 miliardi di euro, circa il 3% del debito pubblico totale, mentre il Tesoro punta ad arrivare al raddoppio nel giro di qualche anno. Ancora più ambizioso il banchiere Carlo Messina che in una recente intervista, in cui ha proposto la ricetta di ‘ bond sociali’ con rendimenti competitivi e sgravi fiscali, immaginava l’aumento fino al 10-20 per cento della parte del debito pubblico controllata dal risparmio privato italiano.

Attese elevate

Il Tesoro non ha indicato un obiettivo di raccolta per il nuovo BTP Italia, ma le attese sono alte e da settimane le banche coinvolte nella nuova emissione stanno lavorando affinché la risposta degli italiani sia convinta.
Considerando che il mese scorso la scadenza della sesta edizione del Btp Italia ha riguardato titoli per oltre 15 miliardi di euro, un traguardo minimo potrebbe essere quello di oltrepassare tale soglia. Non basterebbe invece bissare la raccolta dell’ultima emissione (6,75 mld nell’ottobre 2019) con via XX Settembre che deve fare i conti con fort esigenze di cassa e che nelle nuove linee guida di gestione del debito diffuse ad aprile prevede anche un nuovo strumento che si andrà ad affiancare ai BTP Italia con più di un’emissione nel corso di un 2020. Nuovo strumento che, come prospettato da Messina, potrebbe poggiare su uno stimoli fiscale per invogliare le famiglie a fare il pieno di BTP.

Cedola minima dell’1,4%, un affare

Il nuovo BTP Italia avrà un tasso cedolare minimo garantito dell’1,40% con il tasso definitivo sarà stabilito all’apertura della quarta giornata di emissione, nella mattinata di giovedì 21 maggio.
La domanda che si pongono adesso gli investitori, aldilà di ogni ragionamento patriottico, è se il BTP Italia sia effettivamente una buona occasione. La cedola minima indicata si allinea sostanzialmente ai rendimenti espressi dal Btp 5 anni sul mercato secondario. Non va però tralasciato il fatto che il BTP Italia sia indicizzato al’inflazione e pertanto la sua maggiore o minore convenienza dipenderà da quella che sarà l’evoluzione dei prezzi al consumo in Italia nei prossimi 5 anni.  Ad aprile l’inflazione è risultata nulla ma è difficile ipotizzare che non riprenda gradualmente a salire considerando che il mese scorso è stata fortemente influenzata dal crollo record del petrolio. Nel caso si verifiche una deflazione (discesa del cpi) l’investitore è protetto dal floor che è rappresentato dalla cedola finale che verrà fissata a fine collocamento.
Detto ciò l’emissione si presenta a condizioni alquanto favorevoli, come sottolineano gli esperti che si aspettavano una cedola minima più contenuta nel’intorno dell’1%. Convenienza destinata a lievitate tanto più l’inflazione sarà elevata. “Sulla carta è un’offerta molto generosa con l’evidente intenzione di riattivare l’interesse delle famiglie italiane per il debito pubblico”, sottolinea Angelo Drusiani, esperto del mercato obbligazionario di Banca Albertini, interpellato da Il Sole 24 Ore.
Inoltre, il vantaggio aumenta per chi detiene il titolo fino a scadenza, con l’aggiunta del premio fedeltà dello 0,8% che equivale a uno 0,16% annuo.  

Caratteristiche dell’emissione: due importanti novità

La sedicesima emissione del BTP Italia presenta come novità importante la scadenza a 5 anni (26 maggio 2025) e per coloro che sottoscriveranno il Titolo in questa fase e lo deterranno fino a scadenza, quindi per l’intera durata dei 5 anni, è previsto un premio fedeltà doppio rispetto alle precedenti emissioni, pari all’8xmille del capitale investito. Ciò in ragione della speciale destinazione di questa sedicesima emissione del BTP Italia che sarà interamente destinata a finanziare i recenti provvedimenti del Governo per fronteggiare l’emergenza Covid-19.
Il nuovo BTP Italia, per il resto, presenta le stesse caratteristiche dei precedenti collocamenti: cedole semestrali indicizzate al FOI (Indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, al netto dei tabacchi), a cui si aggiunge il pagamento del recupero dell’inflazione maturata nel semestre (con la previsione di un floor in caso di deflazione, che garantisce che le cedole effettivamente pagate non siano comunque inferiori al tasso reale garantito definitivo), rimborso unico a scadenza.

Primi tre giorni dedicati a investitori retail

La Prima Fase del periodo di collocamento, dedicata a risparmiatori individuali ed affini, si svolgerà dal prossimo lunedì 18 maggio fino a mercoledì 20 maggio 2020, senza possibilità di chiusura anticipata. Il codice ISIN del titolo per questa Prima Fase è IT0005410904. La Seconda Fase, che si svolgerà nella sola mattinata del 21 maggio, sarà riservata agli investitori istituzionali. Per questi ultimi il collocamento potrebbe prevedere un riparto, nel caso in cui il totale degli ordini ricevuti risulti superiore all’offerta finale stabilita dal MEF. Al contrario, per i piccoli risparmiatori ed altri affini non sarà applicato alcun tetto massimo, assicurando la completa soddisfazione degli ordini, come in tutte le precedenti emissioni.

Come sottoscrivere il Btp Italia

Per la sottoscrizione del BTP Italia, oltre a recarsi in banca o all’ufficio postale, si ricorda che è possibile anche l’acquisto online mediante il proprio home-banking o mediante nuove modalità di prenotazione offerte dagli istituti bancari per tenere conto della particolare situazione determinata dalle misure di contenimento di questi mesi.
Il titolo sarà collocato sul mercato, attraverso la piattaforma elettronica MOT di Borsa Italiana, in due fasi: la Prima Fase si svolgerà in tre giornate, da lunedì 18 a mercoledì 20 maggio senza possibilità di chiusura anticipata, e sarà riservata ai risparmiatori individuali ed altri affini;
Al sottoscrittore all’emissione non verranno applicate commissioni di collocamento mentre sul rendimento del titolo si continuerà ad applicare l’usuale tassazione agevolata sui titoli di Stato pari al 12,5%.