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FCA chiede allo Stato 6,3 miliardi, Conte placa le polemiche: ‘E’ italiana e occupa migliaia di lavoratori’

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Confermate le indiscrezioni degli ultimi giorni con FCA che ha avviato una procedura con il Governo italiano per l’ottenimento di una garanzia da SACE secondo quanto previsto dal Decreto Liquidità. Per l’operazione è stato avviato un dialogo con Intesa Sanpaolo per il perfezionamento di una linea di credito a tre anni, destinata esclusivamente alle attività italiane del Gruppo FCA e al sostegno della filiera dell’automotive in Italia, composta da circa 10.000 piccole e medie imprese, a seguito alla riapertura degli stabilimenti italiani, avviata a fine aprile.
La procedura, rimarca il Lingotto in una nota, mira a rafforzare la resilienza finanziaria dell’intero settore automotive italiano durante quello che sarà inevitabilmente un lungo e complesso periodo di ripresa.

Le parole di Conte dopo le polemiche

L’operazione trova la sponda del governo con il preier Giuseppe Conte che ieri sera ha così commentato: “Fca è un’azienda italiana che occupa tantissimi lavoratori”. Nelle ultime 24 ore si erano sollevate polemiche da più parti sia politiche (Pd, Azione e M5S) sia di categoria (CGIA) circa l’inopportuna la concessione di prestiti garantiti dallo Stato a una società che ha spostato la sede legale in Olanda e quella fiscale in Gran Bretagna.

I dettagli dell’operazione per sostenere tutto il comparto auto

Il prestito è stato chiesto attraverso FCA Italy e corrisponde al 25 per cento del fatturato italiano del gruppo. Tutte le erogazioni derivanti dalla linea di credito sarebbero gestite attraverso conti correnti dedicati, accesi con Intesa San Paolo al solo scopo di supportare la gestione operativa dei pagamenti alla filiera italiana dei fornitori, sostenendone i livelli di liquidità e garantendo al contempo la ripartenza delle produzioni e gli investimenti negli impianti italiani.
“L’innovativo accordo – rimarca FCA in una nota – riconoscerebbe il ruolo del settore automobilistico nazionale, di cui FCA, insieme ai fornitori e ai partner è il fulcro, nella ripartenza del sistema industriale italiano. Tale
posizionamento sarà rafforzato nei prossimi anni dall’ampio piano di investimenti già presentato e confermato come testimoniano i recenti avvii della produzione dei nuovi modelli Fiat 500 elettrica a Torino e Jeep Renegade e Compass PHEV a Melfi”.

I dati dell’automotive in Italia e il ruolo di FCA

Il comparto dell’automotive da solo equivale a circa il 6,2% del Pil italiano e da occupazione a circa il 7% dell’intero settore manifatturiero. FCA è la più grande società industriale in Italia, che impiega in maniera diretta 55.000 persone in 16 stabilimenti produttivi e 26 poli dedicati alla Ricerca e Sviluppo. Inoltre, più di 200.000 posti di lavoro nelle 5.500 società fornitrici italiane altamente specializzate, sono direttamente legati al successo della continuità operativa della Società. Altri 120.000 posti di lavoro in 12.000 imprese di tutte le dimensioni sono coinvolti nei concessionari e nell’assistenza ai clienti a supporto dell’industria automobilistica italiana. Inoltre, il 40% del fatturato annuale dal settore italiano della componentistica automotive – pari a 50 miliardi di euro – deriva dalle commesse di FCA.