Notizie Notizie Mondo Borse tengono nel dazi-day, Trump minaccia il 100% sui chip

Borse tengono nel dazi-day, Trump minaccia il 100% sui chip

7 Agosto 2025 10:24

Sono entrati in vigore alla mezzanotte ora di Washington (le 6 di oggi in Italia) i nuovi dazi statunitensi sui prodotti di decine di economie mondiali. “Le nuove aliquote Usa si attesteranno al livello medio del 15,2% secondo stime di Bloomberg, ben superiori al 2,3% del 2024 e livello maggiore dalla seconda guerra mondiale. La Svizzera avrà il 39% di aliquota, l’India vedrà i dazi salire dal 25 al 50% nel giro di tre settimane, stesso livello per le importazioni dal Brasile, mentre grazie alle negoziazioni la Ue, il Giappone e la Sud Corea avranno il 15%”, riassumono gli strategist di Mps Capital Services.

Donald Trump ha dichiarato a sorpresa anche tariffe al 100% sulle importazioni di semiconduttori, promettendo al contempo l’esenzione aziende, come Apple, che spostano la produzione di nuovo negli Stati Uniti. E non solo. La promessa di Tim Cook è di altri 100 miliardi di dollari di investimenti in patria.  Esente anche il colosso taiwanese dei semiconduttori Tsmc che produce microchip utilizzati negli iPhone di Apple e nelle apparecchiature di intelligenza artificiale all’avanguardia di Nvidia.

In questo scenario le Borse europee sono partite contrastate,ma senza subire grossi scossoni.

Chip e tecnologici sotto scacco

La decisione di Trump è una mossa che solleva lo spettro di un aumento dei prezzi per elettronica, automobili, elettrodomestici e altri beni essenziali che dipendono dai processori. Le aziende che producono chip per computer negli Stati Uniti o che si sono impegnate a farlo saranno risparmiate dalle tasse di importazione. “Applicheremo un dazio di circa il 100% su chip e semiconduttori”, ha dichiarato Trump nello Studio Ovale durante l’incontro con il ceo di Apple Tim Cook. “Ma se costruisci negli Stati Uniti d’America, non ci sono costi”. La mossa fa parte degli sforzi di Trump per riportare la produzione negli Stati Uniti.

Sta di fatto che l’attuazione della decisione di Trump potrebbe avere un impatto enorme sul settore tecnologico. Molti cosiddetti produttori di chip in realtà non possiedono fabbriche, preferendo esternalizzare tale funzione principalmente a Tsmc e, in misura minore, a Samsung. Mentre aziende come Nvidia e AMD hanno pubblicizzato il loro impegno ad approvvigionarsi di chip dai nuovi stabilimenti Tsmc vicino Phoenix. Ma la verità è che non c’è ancora abbastanza produzione avanzata al di fuori dell’Asia orientale, per non parlare degli Stati Uniti, per soddisfare le proprie esigenze.

Nvidia, come Apple, si è impegnata a investire ingenti somme in gli Stati Uniti e la localizzazione degli acquisti. Ma l’azienda è ancora parte di una catena di fornitura complessa che si estende in tutto il mondo e non può essere facilmente essere sradicata e replicata negli Stati Uniti.

Nonostante la situazione incerta, Mark Haefele, chief investment officer di UBS Global Wealth Management, sottolinea che “sebbene queste misure possano rappresentare un ostacolo per i comparti dei semiconduttori e della farmaceutica, non incrinano la nostra fiducia nelle opportunità offerte dai temi dell’Intelligenza Artificiale (AI) e della Longevità. Nonostante ci si attenda una certa volatilità nel breve termine, gli investitori di lungo periodo con una limitata esposizione alle nostre Opportunità di Innovazione Trasformativa possono valutare i ribassi di mercato come occasioni favorevoli per incrementare la propria partecipazione a queste storie di crescita strutturale”.

Il caso Apple

Apple investirà altri 100 miliardi di dollari negli Usa portando l’investimento totale a 600 miliardi di dollari nei prossimi 4 anni (500 miliardi di dollari + 20.000 nuovi posti di lavoro impegnati a febbraio) e una nuova iniziativa chiamata American Manufacturing Program, dedicata a espandere ulteriormente le operazioni di produzione e supply chain negli Stati Uniti. L’azienda ha inoltre annunciato la firma di un nuovo accordo pluriennale con Coherent, che produce i laser VCSEL che consentono la produzione di funzionalità come Face ID presso lo stabilimento di Coherent in Texas, oltre a confermare l’impegno precedentemente annunciato, firmato a luglio con MP Materials, per l’acquisto dei suoi magneti in terre rare, insieme agli investimenti nella miniera California Mountain Pass.

Apple sta cercando di creare una filiera di fornitura di silicio end-to-end negli Stati Uniti, poiché l’azienda è sulla buona strada per produrre oltre 19 miliardi di chip made in USA nel 2025 con nuove partnership con GlobalWafers per produrre wafer avanzati da utilizzare per TSMC in Arizona e Texas Instruments in Texas utilizzerà i wafer da 300 mm di GWA per produrre chip per iPhone e iPad, insieme a nuovi accordi AMAT/Samsung per potenziare le attrezzature/tecnologie di produzione di semiconduttori nei suoi stabilimenti in Texas. Cook ha gestito questa situazione tariffaria senza precedenti dimostrando di essere al 10% un politico e al 90% un ceo.