1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Uncategorized ›› 

Borse europee in rialzo su nuovi negoziati Usa-Cina. Milano fa eccezione, Ftse Mib sempre più giù

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Le Borse europee tentano il recupero oggi, dopo la débacle di ieri, sulla speranza di un riavvio dei negoziati tra Stati Uniti e Cina sul fronte commerciale. Unica eccezione è Milano che si muove invece in negativo non avendo partecipato ai ribassi di Ferragosto a causa della chiusura di ieri per festività. E così Piazza Affari indossa la maglia nera d’Europa, con lindce Ftse Mib che si muove ormai in area 20.610 punti con un calo di circa 1 punto e mezzo percentuale.

A fine agosto una delegazione guidata dal vice ministro del Commercio cinese, Wang Shouwen, si recherà a Washington per incontrare il sottosegretario al Tesoro Usa per gli affari internazionali, David Malpass, e riprendere con lui le discussioni sul fronte commerciale, dopo l’interruzione di luglio. L’annuncio allenta le tensioni in vista del 23 agosto, quando scatteranno nuovi dazi da parte di Pechino e Washington. Solo ieri i rapporti tra le due superpotenze economiche sembravo più deteriorate che mai, con la Cina chea aveva presentato ricorso al Wto nei confronti dei sussidi Usa al settore del fotovoltaico.

Rimane ancora alta l’attenzione verso la Turchia con Ankara che ieri ha annunciato di voler raddoppiare le tariffe doganali su alcuni prodotti americani, in risposta alla decisione dell’amministrazione Trump di alzare i dazi sull’acciaio e l’alluminio provenienti dalla Turchia. Già martedì il presidente Erdogan aveva invitato i propri cittadini a boicottare i prodotti elettronici Usa, tra cui l’iPhone. Misure che la Casa Bianca ha definito come “deplorevoli” e “nella direzione contraria” rispetto a quanto sperato. Tuttavia nelle ultime ore, sono giunte notizie più rassicuranti anche da questo fronte. Il ministro turco per gli Affari internazionali, Mevlut Cavusoglu, avrebbe fatto sapere che il governo è pronto a discutere con gli Stati Uniti (ma senza minacce). Inoltre le autorità monetarie turche hanno ridimensionato l’accesso di operatori stranieri a liquidità in lira, in modo da porre un freno alle vendite allo scoperto del cambio. “La misura dovrebbe aiutare ad allentare la pressione sulla lira turca, almeno nel breve termine”, sostengono gli analisti di Intesa Sanpaolo. Le autorità hanno anche annunciato che il Qatar sarebbe intenzionato a investire 15 miliardi di dollari nel paese in modo da aiutare ad evitare una crisi finanziaria.