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Borse europee rifiatano dopo gli acquisti di ieri. Leonardo e Azimut ostacolati da resistenze importanti

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Piazza Affari e le principali Borse europee scambiano in leggero ribasso in quest’ultima seduta della settimana, dopo i guadagni di ieri nel giorno della Bce, che ha confermato come da attese la politica monetaria ultra-espansiva con tassi fermi ai minimi storici e acquisti netti nell’ambito del Programma di acquisto pandemico PEPP da 1.850 miliardi di euro che andranno avanti almeno sino alla fine di marzo 2022. A pesare sugli scambi la debolezza di Wall Street ieri sera, che ha fatto marcia indietro per paura di un aumento della tassazione per i più ricchi da parte dell’amministrazione Biden. Per quanto riguarda l’Italia, oggi è in programma la riunione del Consiglio dei ministri sul Recovery plan, mentre in serata è prevista la revisione del rating di S&P sull’Italia. Infine, oggi si chiuderà il collocamento del nuovo Btp Futura.

Leonardo in una fase laterale di breve


La fase correttiva di Leonardo, avviata dopo aver toccato il massimo relativo a 8,01 euro il 16 marzo scorso, ha riportato i corsi sul supporto statico di 6,54 euro. Da qui il titolo ha tentato di rialzare la testa anche se la candela ribassista del 20 aprile ad alta volatilità ha portato sul titolo parecchia incertezza. Per ora Leonardo si trova imprigionato in una fase laterale di breve. Al rialzo, sarà fondamentale per i corsi infrangere la resistenza a 7,27 euro con forza per mettere nel mirino gli 8 euro, che coincide il 50% di Fibonacci di tutto il down trend avviato a febbraio 2020. Al ribasso, invece, la rottura di 6,54 euro genererebbe volatilità con target 6,14 euro, area di prezzo dove passa anche la media mobile 200 periodi.
Per chi volesse operare Long a leva, potrebbe considerare il Turbo Long UniCredit ISIN DE000HV4LUL9 con leva 5 volte e strike a 5,70 euro, oppure ISIN DE000HV4LUN5 con leva 9 volte e strike 6,30 euro.
Per chi volesse operare Short a leva, potrebbe considerare il Turbo Short UniCredit ISIN DE000HV4LUQ8 con leva 6 volte e strike a 7,80 euro.

Azimut in lento declino dopo recente rimbalzo


Il trend rialzista di Azimut, avviato sostanzialmente dai minimi di marzo dello scorso anno, ha subito un’accelerazione a fine ottobre 2020. Il sentiment di mercato positivo sul titolo è stato confermato con il superamento a inizio febbraio di quest’anno del ritracciamento di Fibonacci del 61,8% a 19,18 euro (di tutto il down trend avviato a fine febbraio 2020) che ha portato Azimut a toccare un massimo di periodo a 20,48 euro l’11 marzo. Da qui sono scattate le prime prese di beneficio che hanno fatto scivolare Azimut sul supporto a 18,65 euro. Il successivo rimbalzo ha portato il titolo fin sopra quota 20 euro, anche se la candela ribassista del 20 aprile ad alta volatilità ha portato incertezza. Servirà il superamento in forza di 20 euro per mettere nel mirino 20,48 euro e poi aspirare a un graduale ritorno a 21,30 euro, la parte bassa dell’ampio gap down di fine febbraio 2020 dovuto alla crisi covid. Al ribasso, invece, la rottura del 61,8% di Fibonacci a 19,18 euro, confermerebbe la fase di correzione del titolo con target 18,65 e 18,26 euro.
Per chi volesse operare Long a leva, potrebbe considerare il Turbo Open End Long UniCredit ISIN DE000HV4HS86 con leva 5 volte e strike a 16,281055 euro, oppure ISIN DE000HV4K826 con leva 9 volte e strike 18,145613 euro.
Per chi volesse operare Short a leva, potrebbe considerare il Turbo Open End Short UniCredit ISIN DE000HV48ND2 con leva 6 volte e strike a 22,354289 euro.

DI SEGUITO LE ANALISI DI TRADING FLOOR