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Borse europee al ribasso dopo delusione Pil Usa. Eni e Tenaris scattano verso resistenze importanti

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Le borse europee avviano la seduta in ribasso all’indomani della delusione per la pubblicazione del Pil USA, che nel secondo trimestre si è attestato a +6,5%, dato inferiore alle attese che stimavano un +8,4%. Per quanto riguarda le banche centrali, la a Fed ha rassicurato che si sta muovendo molto gradualmente verso una riduzione degli stimoli monetari. Sullo sfondo restano le preoccupazioni per la continua diffusione del coronavirus, in particolare in Giappone, a e per la nuova stretta regolatoria di Pechino.

Eni si riavvicina ai 10,28 euro

Eni, seppure abbia recuperato oltre il 70% dai minimi di fine ottobre 2020, rimane ancora lontana dai massimi pre-Covid. Dopo aver testato due volte la media mobile a 200 periodi, il titolo ha dato il via a un rally fino ad arrestarsi a quota 10,66 euro. Da qui Eni è entrato in una sorte di fase laterale che persiste anche ora. In particolare, dopo aver toccato il massimo di periodo a 10,83 euro, il titolo ha avviato una fase di correzione fin quasi a toccare la media mobile 200 periodi. Il successivo rimbalzo ha portato Eni a rivedere quota 10 euro. In tale scenario, servirà il superamento in forza (volumi e volatilità) di 10,28 per poter mettere nel mirino 10,66 e 10,83 euro. Al ribasso, invece, sotto il supporto a 9,6 euro abbiamo due supporti a 9,2 e 9 euro. Quest’ultimo livello è il massimo del movimento partito a inizio a novembre quando è cominciata la rotazione settoriale verso i titoli più ciclici. Considerato il contesto economico sembra molto poco probabile che si possa raggiungere e violare questo livello.

Per chi volesse operare Long a leva, potrebbe considerare il Turbo Close End Long UniCredit ISIN DE000HV4KJA7 con leva 7 volte e strike a 8,50 euro, oppure ISIN DE000HV4KRL7 con leva 9 volte e strike 8,75 euro.

Per chi volesse operare Short a leva, potrebbe considerare il Turbo Close End Short UniCredit ISIN DE000HV8CJ39 con leva 9 volte e strike a 10,75 euro.

Tenaris accorcia le distanze dai 9 euro

Tenaris ha esibito una grande prova di forza alla fine di febbraio superando con un ampio gap up il livello a 7,71 euro e accelerando ulteriormente al rialzo fin quasi a sfiorare quota 10 euro, tornando quindi sui livelli pre-covid. Successivamente è scattata una fase di correzione confermata dal break della trend line rialzista di medio periodo costruita sui minimi di ottobre e aprile. Conservato per il momento il supporto a 8,27 euro, il titolo ha impostato un tentativo di rimbalzo ma servirà il superamento di 9 euro per avere una prima conferma del movimento rialzista. I successivi target si collocano a 9,55 e 10 euro. Al contrario, invece, la rottura del supporto a 8,27 euro potrebbe dare sfogo ai ribassisti verso 7,71 e 7,33 euro. Solo il break di quest’ultimo livello darebbe un segnale negativo importante in termini di sentiment sul titolo.

Per chi volesse operare Long a leva, potrebbe considerare il Turbo Open End Long UniCredit ISIN DE000HV4KY91 con leva 6 volte e strike a 7,513149 euro, oppure ISIN DE000HV4KYA6 con leva 7 volte e strike 7,817616 euro.
Per chi volesse operare Short a leva, potrebbe considerare il Turbo Open End Short UniCredit ISIN DE000HV4KYE8 con leva 7 volte e strike a 9,891074 euro.