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Borsa Italiana tramortita: -20% ENI e quasi -10% Enel, per banche torna incubo Npl

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Lunedì da incubo per Piazza Affari complice il mix esplosivo dell’aggravarsi dell’emergenza coronavirus e dello shock dei prezzi del petrolio dopo la mossa dell’Arabia Saudita di innescare una guerra dei prezzi dopo il flop del vertice Opec.
Il Ftse Mib ha così chiuso a -11,17% a 18.476 punti, sui minimi da fine 2018. Per Piazza Affari si tratta del calo peggiore dalla Brexit. 

In Italia il bilancio dei contagi da coronavirus continua a salire e nel fine settimana il governo ha emanato un nuovo decreto per contenere l’epidemia allargando la zona rossa a tutta la Lombardia e ad altre 14 province.   Il mercato ora spera in azioni concertate da parte dei governi UE e anche in misure di stimolo dalla Bce che si riunirà il 12 marzo.
I settori più colpiti dal panic selling sono stati gli energetici, i finanziari (complice la prospettiva di tassi più bassi) e in generale i ciclici.

Per le banche italiane torna lo spettro NPL

Ennesima seduta traumatica per tutto il settore bancario con l’indice di settore europeo scivolato ai minimi storici. Continua la difficoltà del settore bancario con Unicredit a -13,44%, Banco BPM -14,33%, Bper -13,58%. Le prime due hanno aggiornato i loro minimi storici.
E’ andata un po’ meno peggio a Intesa Sanpaolo (-11,59%). La maggiore banca italiana ha depositato venerdì alla Consob il prospetto di offerta relativo all’offerta pubblica di scambio su UBI Banca. Il ceo Carlo Messina ha confermato che non sarà modificato il valore dell’offerta.
Sul mercato aumentano le preoccupazioni che le misure drastiche annunciate nel weekend dal governo italiano, e che colpiscono in prima battuta il prospero nord Italia, comporteranno difficoltà per le imprese a ripagare i loro debiti. Di conseguenza potrebbero tornare ad aumentare i crediti in sofferenza (NPL) che le banche in questi anni hanno faticosamente ridotto. Uno scenario che andrebbe ad invertire la tendenza di calo delle sofferenze bancarie.
Il mercato guarda anche all’impatto della crisi che potrebbe mettere a rischio anche i piani di più elevata remunerazione degli azionisti previsti dalle maggiori banche. Il nuovo piano TEAM23 che UniCredit ha annunciato a fine 2019 prevede un aumento del dividend payout.

ENI sprofonda a – 20%: persi oltre 7 mld in un giorno

Chiusura a -9,95% per Enel, tra i pochi titoli che aveva tenuto nelle scorse settimane. Molto male anche Poste con -13%, così come il titolo Juve che ha toccato i minimi da giugno 2018.
All’interno di un lunedì nero per tutta Piazza Affari, spicca il crollo record di ENI (-20,85% a 8,1 euro) che ha chiuso sui minimi a oltre 23 anni. La capitalizzazione in Borsa è scesa sotto i 30 miliardi di euro, in calo di oltre 7 miliardi rispetto ai livelli di chiusura di venerdì scorso.
Pesa la caduta del petrolio (WTI arrivato oggi fino a -31% circa, adesso -17% a 34 $) dopo il flop della riunione tra i paesi Opec e non Opec. La Russia ha detto no alla proposta di nuovi tagli alla produzione e l’Arabia Saudita ha deciso di varare sconti massicci ai prezzi di vendita ufficiali del proprio petrolio, scatenano l’avversione al rischio sui mercati. A peggiorare il quadro si è aggiunto l’annuncio dell’Arabia Saudita che, visto il mancato accordo con la Russia e altri paesi non Opec, ha deciso di varare sconti massicci ai prezzi di vendita ufficiali del proprio petrolio, al fine di rendere le proprie esportazioni più competitive.

Niente stop mercati, la Consob spiega perchè

Oggi Borsa Italiana, così come le altre principali Borse, hanno contrattato regolarmente. La Consob ha precisato nel corso della mattinata che “la sospensione di tutte le contrattazioni di Borsa sarebbe una decisione che spegnerebbe l’indicatore di prezzo senza rimuovere le cause, generando problemi di mercato di non facile soluzione nell’immediato futuro”. La proposta di fermare le contrattazioni vista l’emergenza coronavirus era arrivata ieri da alcuni politici quali Matteo Renzi (Italia Viva) e Giorgia Meloni (Fratelli d’Italia).
Il ministero dell’Economia e delle Finanze ribadisce la fiducia nell’operato e nelle scelte della Commissione e continua a monitorare con attenzione l’evolversi della situazione”. Lo scrive il ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef), dopo la pubblicazione della nota della Consob.