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Borsa Italiana deraglia con Eni e banche al tappeto, si salva Enel

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Giovedì da dimenticare per Piazza Affari che ritraccia dai massimi e si accoda al sell-off sui mercati, dettato  dall’intensificarsi nuovamente dei timori legati al coronavirus. Questa mattina le Borse asiatiche si sono vestite di rosso, con Tokyo che ha chiuso a -1,7% e Taiwan oltre -5%. In Cina il bilancio delle vittime continua a salire: 170 i decessi, mentre i casi di persone infettate salgono a oltre 7.700. In affanno anche Wall Street con la stagione delle trimestrali che prosegue con risultati misti: Tesla ha battuto le attese, mentre delusioni sono arrivate da Facebook e Dupont.
Il Ftse Mib è così andato a chiudere in profondo rosso a 23.781 punti (-1,59%). Ieri l’indice guida milanese si era spinto sui nuovi massimi da maggio 2018. Tra i pochi a salvarsi è stata Enel (+0,98%) che aggiorna i massimi storici.

Male i titoli maggiormente esposti al mercato asiatico quali Stm (-1,67%) e CNH (-3%).
In affanno anche il settore bancario (-3,61% Banco BPM, -2,02% Unicredit, -1,23% Intesa) con gli analisti di Equita che si aspettano un giro di trimestrali deboli a causa del costo del rischio e della contrazione del margine netto di interesse. Intesa SanPaolo sarà la prima banca italiana, il prossimo 4 febbraio, a togliere il velo ai suoi conti.

Fitte vendite sui titoli petroliferi complici anche i numeri sotto le attese di Royal Dutch Shell. Il colosso petrolifero ha riportato profitti in significativo calo nel quarto trimestre del 2019 e decisamente inferiori alle attese di consensus.
Tra i testimonial oil di Piazza Affari spicca il -2,7% circa di Eni a 12,xx euro, nei pressi dei minimi a oltre tre anni. peggio fanno Tenaris (-4,9%) e Saipem (-3,6%).