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Borsa Italiana corre con sprint di ENI e Unicredit, la migliore è Unipol (+17%)

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Acquisti a Piazza Affari dopo la mossa d’emergenza della Bce che ha annunciato il nuovo ‘QE pandemico’ da 750 miliardi di euro per contrastare gli effetti dell’epidemia Covid-19. Il Ftse Mib ha fermato le lancette a fine seduta a 15.466 punti con un progresso del 2,29%.
Ancora più marcato il movimento dei Btp con rendimento a 1,83% a fine giornata e spread in forte restringimento grazie all’azione della Bce in area 200 punti base dai quasi 270 della vigilia (quando si era spinto anche a 330 pb). Nella notte, la Bce ha annunciato l’avvio di un nuovo programma di acquisto di titoli del settore pubblico e privato per contrastare i gravi rischi per il meccanismo di trasmissione della politica monetaria e le prospettive per l’area dell’euro rappresentate dall’epidemia Covid-19.

Ruggito di Poste e Unicredit tra i finanziari

Tra i migliori titoli di giornata spicca Poste Italiane (+8,54% a 6,914 euro). Equita ha portato il rating sul titolo Poste da hold a buy con target price confermato a 10,7 euro. “Rispetto a tutti gli altri titoli finanziari – rimarca la sim milanese – Poste ha un business molto più diversificato e difensivo, operando sostanzialmente senza rischio credito e liquidità”. Più del 40% dei ricavi del gruppo Poste deriva da business regolati, come il servizio postale, o altamente ricorrenti, che rende gli utili estremamente resilienti.

Rimbalzo cospicuo per STM (+8,05%) che ieri era stato il peggior titolo di tutto il Ftse Mib. Miglior performer di tutti oggi è stata Unipol con +17,7%. Tra le banche ottimo spunto per Unicredit (+5,28%), mentre Intesa e Banco BPM hanno limitato i rialzi a poco più di +1%.

ENI riparte con sponda petrolio

Oltre +4% per ENI in scia al forte recupero del petrolio (+20% il WTI) dai minimi a 18 anni toccati ieri. IL gruppo del Cane a sei zampe, alla luce dei recenti sviluppi di mercato intervenuti a seguito della diffusione della pandemia COVID-19 e delle decisioni assunte dall’OPEC+, ha ritirato la proposta di acquisto di azioni proprie e l’amministratore Delegato, Claudio Descalzi, ha informato il CdA della revisione in corso delle attività programmate per il 2020-2021, anticipando che la revisione considererà una significativa riduzione dei Capex e delle spese previste.
IL ceo del grupo del Cane a sei zampe ha però rassicurato sul dividendo: “adesso le priorità sono la tutela della salute delle nostre persone, delle comunità in cui operiamo e la difesa della solidità del nostro bilancio e del dividendo”.
Recupero di quota 10 euro per Atlantia (+3,87%), tra i titoli più penalizzati dall’emergenza Covid-19. Gli ultimi dati di traffico da inizio anno alla settimana che è terminata il 15 marzo, vedono il traffico di Autostrade per l’Italia (Aspi) sceso del 8,3% (da -4,4% della settimana precedente), Spagna -0,5% (da +2,2%), Francia +1% (da +1,9%), Aeroporti di Roma (AdR) -18,4% (da -14,1%) e Aeroporto di Nizza -3,8% (da -1%). Secondo Banca Imi, il punto chiave rimane la lunghezza dello stato di emergenza e quando le restrizioni potranno essere rimosse. “In base alle nostre valutazioni, prevediamo che la crisi durerà fino a maggio e il traffico inizierà a riportare una variazione positiva solo da metà luglio”.

FCA anche oggi in panne

Ancora una giornata da incubo per FCA (-5,13% a 5,8 euro). Insieme all’annuncio dello stop alla produzione fino a fine marzo in Nord America, FCA ha anticipato che procederà a una revisione della guidance a seguito del radicale cambio di scenario di mercato. L’area del Nord America ha un peso preponderante nel business del gruppo e un calo dei volumi in quell’area andrebbe a intaccare fortemente i conti 2020.Banca IMI stima che un mese intero di sospensione della produzione potrebbe far scendere i volumi annuali NAFTA di FCA del 6% (la stima attuale di IMI è di circa +2%), che si traduce in una riduzione dell’8% circa nell’ebit adj 2020 stimato (7,17 mld la stima di Banca IMI) e in una riduzione di circa il 10% dell’utile netto stimato (4,48 miliardi).