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Cinque titoli di Piazza Affari per gestire il panico da virus: ecco il portafoglio di Equita

La sim milanese predica prudenza. Nel portafoglio principale, i cinque titoli più sovrappesati, che coincidono con la selezione Best picks 2020: Terna, Poste, Tim, Exor e Unipol

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“Posizionati per l’emergenza”. Questo il titolo dell’ultimo report di Equita che fa il punto su quanto accaduto nelle ultimo mese sui mercati finanziari. La sim milanese indicando la sua ‘equity strategy’ e il suo ‘portafoglio per fronteggiare il virus’. Il punto di parte dell’analisi sono i forti cali a cui si è assistito sulle Borse mondiali, con la volatilità che è tornata ad essere la protagonista (l’indice VIX salito del 89%). Un risk-off, una avversione al rischio, che ha colpito anche il petrolio e l’oro. Le banche centrali e i governi hanno annunciato misure espansive, che per il momento però non hanno generato un effetto positivo sui mercati.
Marzo è stato caratterizzato finora da mercati azionari globali ancora in fortissima flessione (-23%) a causa dello shock globale legato alla diffusione del Coronavirus e alla guerra dei prezzi del petrolio tra Arabia Saudita e Russia. L’economia sta affrontando 5 shock contemporaneamente: sulla domanda globale, sull’offerta, sul petrolio, sulla ricchezza, e sul credito“, scrive Luigi De Bellis, co-responsabile dell’ufficio studi di Equita Sim.

Equita predica prudenza

E nonostante la correzione significativa dei mercati azionari delle ultime settimane, Equita predica prudenza e consiglia di mantenere un “un approccio prudente”. I motivi sono diversi. “Il  Covid-19 ha creato un pericoloso shock globale, che influenzerà negativamente i comportamenti dei consumatori e delle aziende in futuro, e che rende a questo punto inevitabile un forte rallentamento economico” e “le aziende hanno aumentato il livello di indebitamento per effetto dei bassi tassi d’interesse provocati dal QE, amplificando gli effetti negativi di un forte rallentamento economico su imprese e crescita globale”. Nella sua analisi De Bellis mette anche in evidenza il fatto che i mercati trattano su multipli in apparenza più convenienti (P/E 2020 dell’indice S&P500 a 15 volte), ma avverte che “la revisione delle stime è chiaramente in ritardo rispetto al rapido deterioramento del quadro macro e quindi i multipli effettivi sono decisamente meno attraenti“.
Per quanto riguarda Piazza Affari, Equita spiega che il P/E 2020 del Ftse Mib è di 8 volte (mid-small 15 volte), a sconto del 40% rispettivamente rispetto alla media storica. “La revisione delle stime di utile da inizio anno però è stata ‘solo’ dell’8% sul 2020 per le large cap e del 16% per le small cap e le proiezioni per il 2020 scontano quindi ancora una crescita dell’utile del +3% per le large caps e del -9% per le small caps”, spiegano gli esperti della sim. Come base di confronto, nel 2009 l’utile del Ftse MIb era sceso circa del 40% rispetto al 2008 e nel 2011 le svalutazioni avevano portato il monte utili dell’indice principale rosso rispetto al 2010.

Equita: portafoglio raccomandato, restiamo sottopeso

Di conseguenza, Equita ha deciso di ridurre “il sottopeso rispetto al benchmark (dal 75% all`85% rispetto al peso neutro del 95%), ma cercando di ridurre il beta complessivo del portafoglio e con titoli di qualità, più protette sul downside e/o con driver specifici/business model vincenti”. La view della sim milanese? “Le utilities, telecom e healthcare sono i settori che possono difendersi meglio in uno scenario di forte rallentamento economico. Per questo motivo in termini di asset allocation andiamo sovrappeso sul settore utilities, mentre manteniamo il sottopeso sul settore bancario”.
Andando ancora più nel dettaglio, in termini di stock-picking le variazioni più rilevanti riguardano le utilities con l’ingresso di Terna ed Hera (entrambi con una promozione del rating a buy); tra i finanziari fanno il loro ingresso Intesa Sanpaolo e Poste (entrambi upgrade a buy) ed escono Unicredit (downgrade a Hold) e Banco Bpm. Nel settore dell’Healthcare entra Recordati (promozione del rating a buy) mentre tra gli industriali Equita abbassa di 90bps il peso di Exor e di 70bps di Buzzi, e aumenta di 70bps quello di Leonardo. Per quanto riguarda, invece, il portafoglio small-cap entrano Credem, Acea e Reply (upgrade a Buy), mentre escono Fila (downgrade a hold), Creval, Saras, Banca Ifis e Astm.
Per il portafoglio principale, i cinque titoli più sovrappesati, che coincidono con la selezione Best picks 2020 sono: Terna, Poste, Telecom, Exor e Unipol. Tra le mid-caps, invece, i 5 titoli che fanno parte della selezione Best Picks (con peso doppio rispetto agli altri sono): Cir, Newlat, Gruppo MOL, Technogym, e infine Acea.