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Borgosesia: Girardi (presidente), “un mix di finanza e immobiliare, un unicum a Piazza Affari”

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Il management di Borgosesia anticipa che nel prossimo biennio l’intenzione è quella di ampliare il raggio di azione delle attività

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“Oggi Borgosesia può essere definita una rigeneratrice di valore”. Comincia così l’intervento di Mauro Girardi, presidente di Borgosesia, in occasione del Live Streaming su FinanzaOnlineTV dello scorso 26 febbraio. Un concetto chiave, quello di “rigeneratrice di valore”, che verrà citato più volte dal presidente che l’ha definito come uno dei principali elementi da rimarcare nell’attuale storia della società. “Borgosesia interviene investendo in tutte quelle attività nelle quali il valore cessa di essere prodotto e rischia di essere perso”, spiega ancora Girardi sottolineando che Borgosesia non è una società che investe in crediti deteriorati (Non performing loan, Npl). Con una precisazione: oggi l’asset class di elezione del gruppo è quello immobiliare.

“Un unicum nel mercato di riferimento e a Piazza Affari”

Soffermandosi sulle attività del gruppo, Girardi afferma che “Borgosesia rappresenta un unicum nel mercato di riferimento perchè la coesistenza nell’ambito della stessa società di una mentalità finanziaria e immobiliare non rappresenta la normalità. Il mix dei due è un elemento che caratterizza tipicamente Borgosesia in generale, e anche nel panorama borsistico”. Presentando il business della società, il presidente ha anticipato che nel prossimo biennio l’intenzione è quella di ampliare il raggio di azione delle attività. “Oggi noi gestiamo crisi in campo immobiliare, ma riteniamo che questo modello sia scalabile e quindi possa essere applicato anche in altre situazioni”, spiega Girardi che cita come esempio l’ambito delle energie alternative in default.
L’amministratore delegato di Borgosesia, Davide Schiffer, nella sua presentazione si è, invece, concentrato sul mondo immobiliare, core business del gruppo. E in particolar modo è tornato sul concetto di “rigeneratore di valore”. “Cerchiamo sul mercato immobili residenziali, possibilmente lasciati a metà”, afferma indicando che “il cantiere lasciato a metà rappresenta l’operazione ideale perchè è subito attivabile e ci consente di portare a termine l’operazione immobiliare in 24-30 mesi che è un po’ il lasso di tempo massimo per chiudere un ciclo finanziario”.

Bond in collocamento fino al 5 marzo

In questi giorni Borgosesia è alle prese con il collocamento di un bond quinquennale denominato “Borgosesia 2021-2026”.”L’emissione di questo bond s’inquadra in una gestione quasi routinaria delle emissioni di Borgosesia, è fatale che Borgosesia per poter finanziarie la fase di startup dei singoli interventi, fase massima di assorbimento della liquidità, decida di ricorrere a questo strumento. Una fase difficilmente finanziabile dal sistema bancario”, dice Mauro Girardi, presidente di Borgosesia. Stefano Taioli, responsabile investment banking di Bper Banca (nell’ambito dell’operazione del collocamento del bond Bper Banca agisce come arranger), ha invece illustrato le caratteristiche del bond il cui collocamento si concluderà il prossimo 5 marzo 2021, salvo chiusura anticipata disposta dalla società. “Il bond è stato deliberato fino a 20 milioni di euro, e oggi è in collocamento fino a 10 milioni sulla piattaforma di distribuzione di Borsa Italiana, la stessa utilizzata dal Btp Futura”, precisa Taioli aggiungendo che il rendimento minimo è del 5,5% e il taglio di emissione è pari a 1.000 euro. “Questo importo non deve trarre in inganno – spiega – perchè il collocamento è riservato solo ad investitori professionali o istituzionali, quindi non per il pubblico retail. La seconda tranche, di pari importo, verrà probabilmente emessa nella seconda parte dell’anno quando saranno già state impiegate le risorse raccolte in questo contesto”.