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Banco BPM regina del Ftse Mib: speculazione spinge verso Unicredit, ma Castagna vuole agire da protagonista e non molla idea Bper

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Banco BPM rimane al centro del risiko bancario, destinato a diventare sempre più incandescente nei prossimi mesi. Il titolo continua a salire (+1,98% a 2,727 euro oggi) allungando in testa alla classifica dei migliori performer del Ftse Mib da inizio anno con un +51%.
A tenere banco sono sempre più le attese di M&A. Settimana scorsa è tornata prepotente l’ipotesi di una fusione a tre UniCredit-Mps-Banco BPM facilitata da un più corposo incentivo DTA in arrivo nel nuovo decreto Sostegni (estensione e possibile innalzamento dal 2% al 3%). In aggiunta, l’eventualità di una spezzatino per Mps renderebbe ancora più probabile un avvicinamento tra Unicredit e Banco.

Predatore o preda?

Nel top management di Banco ci sarebbe una spaccatura sulla direzione da prendere. Secondo Il Messaggero, l’amministratore delegato Giuseppe Castagna cerca sostegno politico per la creazione di una terza grande banca in Italia, attraverso l’integrazione con Bper. Dall’altra, una parte del Consiglio di Amministrazione, compreso il presidente Tononi, sarebbe più favorevole ad una fusione con Unicredit. Il tutto all’interno di uno scenario che vedrebbe il nuovo ceo di Unicredit, Andrea Orcel, freddo su un potenziale M&A con Banca MPS, mentre la possibilità di aumentare l’incentivo alla trasformazione DTA (dal 2% al 3% del totale degli attivi, ad esclusione di quelli della banca più grande) potrebbe fornire un incentivo ad un accordo che coinvolga tutte e tre le banche. “Continuiamo a credere che Banco BPM sia al centro del processo di consolidamento in Italia”, rimarcano oggi gli esperti di Intesa Sanpaolo.

Nozze con Unicredit via più veloce per un valutazione più alta

Secondo Deutsche Bank l’appeal speculativo di Banco BPM andrà ad aumentare nei prossimi mesi. Gli analisti della casa d’affari tedesca sottolineano come un deal quasi alla pari tra Banco e Bper potrebbe non essere accolto con calore dal mercato, considerando anche che la prima è più grande del 50% rispetto a Bper in termini di asset ma solo del 36% guardando la market cap. Inoltre, Banco BPM viaggia ancora il 50% circa sotto i livelli al momento della fusione tra Banco Popolare e Bpm. Ipotizzando che UniCredit muova su Banco BPM, gli analisti vedono la valutazione dell’istituto guidato da Giuseppe Castagna attestarsi a 3,3 euro per azione, ovvero 0,45 volte il patrimonio tangibile (Creval è stata acquisita da Credit Agricole con una valutazione pari a 0,5 volte il patrimonio tangibile).