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Banco BPM: rally furioso con +23% in una settimana da sogno. Blitz su Anima nasconde più intenti

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Nuova accelerazione per Banco BPM che oggi chiude a +6,76% a 1,42 euro dando seguito al poderoso rally delle precedenti sedute della settimana. Una cinquina di rialzi che ha permesso al titolo di balzare in avanti di ben il 23% in questo primo scorcio di giugno. Il mercato ha accolto con calore l’ascesa nel capitale di Anima. La banca ha concluso l’acquisto sul mercato del 4 per cento di Anima per un controvalore di circa 50,8 mln di euro tra i 7 maggio e il 3 giugno e arrivando a detenere il 19,4% del capitale.
Banco BPM e Anima hanno una partnership strategica nell’asset management che prevede la distribuzione dei prodotti Anima attraverso la Rete di filiali Banco BPM. “Poiché i recenti acquisti non implicano alcuna modifica l’attuale partnership, potremmo considerarli come un investimento finanziario – argomentano gli analisti di Banca IMI – anche se un articolo de Il Sole 24 Ore suggerisce che l’aumento della partecipazione mira a rafforzare la posizione di Banco BPM in vista di potenziali azioni di M&A che coinvolgono Anima“.

Oggi si muove molto bene anche Anima Holding a 4,33 euro (+7,70%).

I possibili motivi dietro la mossa su Anima

L’azionariato di Anima vede Poste Italiane secondo azionista con il 10%, poi River and Mercantile AM 5% e Norges 3%. La partnership di Anima con Banco è fino al 2037 ed Equita stima che Banco rappresenti il 26% degli AUM di Anima (o il 48% ex AUM di Poste). Banco BPM ha un lock-up su una quota dell’8,1% fino al 30 giugno 2020.
Secondo la sim milanese la mossa di Banco sottolinea e rafforzano l’importanza dell’alleanza strategica e in secondo luogo è coerente con le dichiarazioni passate del ceo Giuseppe Castagna in merito alla partnership strategica con Anima e alla sua intenzione di non disinvestire; Equita poi pone l’accento sul fatto che la salita nel capitale potrebbe sottolineare che in caso di un deal che coinvolga la società, Banco vuole mantenere una posizione non marginale in Anima a riduce il rischio overhang sulla quota dell’8,1% di Banco il cui lock-up scade il prossimo
30 giugno. “Riteniamo che il settore del risparmio gestito potrà essere ulteriormente oggetto di consolidamento in futuro, spinto dall’esigenza di far leva sulle economie di scala e ingresso in nuovi segmenti, e Anima può rappresentare un polo aggregante”.