Notizie Notizie Mondo Banche centrali: la Rba alza i tassi a sorpresa, la segue quella indiana

Banche centrali: la Rba alza i tassi a sorpresa, la segue quella indiana

2 Novembre 2010 08:17

Questa è la settimana delle banche centrali, pronte ad annunciare le loro decisioni sui tassi di interesse. Si è iniziato oggi, con la Reserve Bank of Australia che ha alzato a sorpresa il costo del denaro, dopo sei mesi di conferme. L’ha seguita l’istituto indiano, che come da attese ha messo mano ai tassi per la sesta volta nel 2010. Domani invece toccherà alla Federal Reserve, mentre giovedì sarà il turno della Bank of England e della Banca centrale europea.


Questa mattina La Reserve Bank of Australia (Rba), la banca centrale australiana, ha alzato a sorpresa i tassi di interesse di 0,25 punti portandoli da 4,50 a 4,75%. Una decisione dettata dai timori sull’inflazione. “Le preoccupazioni sul possibile rallentamento maggiore del previsto della crescita cinese si sono assopite recentemente, e i prezzi di molte commodity si sono consolidati, dopo un calo nella prima parte dell’anno. I prezzi più importanti per l’economia autraliana rimangono a un livello molto alto, con il risultato che i termini di scambio sono al maggiore livello dal 1950”, si legge nella nota odierna della banca.


Il ritocco ai tassi è arrivato dopo sei mesi di conferme. La Rba infatti aveva alzato il costo del denaro lo scorso maggio. La decisione inaspettata non ha però scosso troppo la piazza azionaria di Sydney, che ha chiuso con l’indice S&P/Asx 200 in rialzo dello 0,06%. Gli acquisti si sono diretti soprattutto sul comparto finanziario, guidato da Commonwealth Bank che ha messo a segno un progresso dell’1,8%.


La decisione presa in Australia è stata seguita dall’India, dove la Reserve Bank ha alzato i tassi di 25 punti base al 6,25% per limitare le pressioni inflazionistiche. Qui però la mossa, la sesta del 2010, era attesa dagli analisti. Ora il punto interrogativo rimane sugli Usa, dove domani la Fed annuncerà la sua decisione. Il consensus è per una conferma ai livelli attuali dello 0,25%. L’attesa sarà soprattutto per la manovra di stimolo all’economia, la cui entità verrà rivelata domani. Giovedì invece gli occhi saranno puntati sul Vecchio continente, dove la Bank of England e la Banca centrale europea comunicheranno la loro decisione sui tassi. In entrambi i casi gli analisti prevedono che verranno mantenuti all’attuale livello dello 0,5% e dell’1%.