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Atlantia +3% alla vigilia del cda. Focus sui rumor ‘no governo a scissione Autostrade senza CdP’

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Acquisti su Atlantia a Piazza Affari: il titolo sale di oltre + 3% dopo la debolezza iniziale legata alle indiscrezioni segnalate in un articolo del Sole 24 Ore.

Il quotidiano di Confindustria ha riportato che il governo italiano sarebbe contrario a uno spin off di Autostrade per l’Italia, prima che Cassa Depositi e Prestiti entri nel capitale attraverso un aumento di capitale riservato. Insomma, “no alla scissione senza Cdp”: sarebbe questa la posizione del governo.

Sempre Il Sole ha reso noto che, “come riferito da Radiocor, è previsto che il consiglio di amministrazione della società convocato per domani prosegua spedito verso l’avvio del percorso di valorizzazione già stabilito dal cda di inizio agosto: ossia vendita diretta dell’88% di Aspi oppure scissione dell’asset con conseguente convocazione dell’assemblea per dare vita allo scorporo e che, nel caso, dovrebbe tenersi a inizio novembre”.

Gli analisti di Banca Akros commentano i rumor, scrivendo che, in ogni caso, “il piano di Atlantia sullo scorporo e sulla quotazione di ASPI sta andando avanti, sebbene un accordo con il governo italiano sui dettagli dell’aumento di capitale riservato a CdP non sia stato ancora raggiunto. Da quello che apprendiamo – sottolineano gli analisti – lo spin-off e la quotazione di ASPI permetteranno agli azionisti di Atlantia di vendere gli asset al “valore di mercato”. La quotazione (in Borsa) ridurrà anche il potere del governo nelle trattative, in merito alla valutazione implicita dell’aumento di capitale riservato e alla richiesta di una garanzia di Atlantia sulla rete autostradale di ASPI”.

“La mancanza di un accordo con Cdp crea incertezza sul titolo – hanno scritto oggi gli analisti di Equita – La riduzione del debito nella holding (5 miliardi) dall’operazione di uscita dal controllo di Aspi, è uno step importante per il miglioramento del rating del gruppo”.