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Assegno da 240 euro al mese per ogni figlio, il governo ci pensa

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Il governo al lavoro su una misura di sostegno alle famiglie che prevede un assegno da 240 euro al mese per ogni figlio a carico. La misura andrebbe dalla nascita fino ai 18 anni, per poi scendere a 80 euro al mese fino ai 26 anni. Si studia anche un aumento del congedo di paternità a 10 giorni. A riportare questa ipotesi è oggi il quotidiano Repubblica, facendo riferimento al Family Act proposto dal Pd nel 2018 e a quello che ora il ministro della famiglia Elena Bonetti (Italia Viva) chiama Bonus Nascita.

Una misura che riguarderebbe tutte le famiglie fino a 100 mila euro lordi di reddito annuo, ossia circa 11 milioni di nuclei familiari per un esborso di 9 miliardi (stando ai numeri del manifesto Pd per le elezioni politiche 2018). Il Family Act è nel programma giallo-rosso e viene citato anche nella Nadef, anche se non ci sono numeri circa le risorse necessarie. Come specifica l’articolo di Repubblica, l’idea è di sfoltire la giungla dei sostegni: Bonus bebè, premio alla nascita, bonus rette asili nido da soli valgono oltre 2 miliardi, ad esempio; le detrazioni per spese scolastiche e sport altri 2,2 miliardi. “Il primo anno con 18 miliardi si potrebbero dare 150 euro al mese ai figli minorenni (10 milioni di ragazzi) convogliando i 10 miliardi degli 80 euro di Renzi, gli assegni familiari e alcuni bonus”, spiega Gigi De Palo, leader del Forum delle Famiglie. “Il secondo anno si potrebbero aggiungere 12 miliardi, riordinando le detrazioni esistenti, così da arrivare a 250 euro al mese”.