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Aspettando la ‘prima’ di Lagarde alla Bce: la carta greca fa di nuovo meglio dei BTP

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Alla vigilia della prima di Christine Lagarde come presidente della Bce, indicazioni sulla carta italiana sono arrivate dall’asta dei Bot a un anno, che ha messo in evidenza rendimenti ancora negativi. Allo stesso tempo, il sito greco Ekathimerini conferma come i bond ellenici continuino a performare meglio di tutti i titoli di stato dell’Eurozona, Italia compresa.

ATHENS, GREECE – DECEMBER 5: University students march to Sintagma Square during a protest against education reforms in Athens, Greece on December 5, 2019. (Photo by Ayhan Mehmet/Anadolu Agency via Getty Images)

Guardando in particolare ai valori della sessione di ieri, emerge che lo spread tra i tassi della carta greca e quelli della carta italiana si è confermato negativo per la seconda volta nelle ultime settimane.
I rendimenti decennali greci si sono attestati all’1,35%, in calo del 6% durante la sessione dopo il tonfo già considerevole, pari al 9%, della seduta di lunedì.

Flessione considerevole, se si considera che i rendimenti viaggiavano lo scorso venerdì all’1,53%. Il calo complessivo dei rendimenti, -12% rispetto a venerdì scorso, ha reso i bond ellenici i migliori dell’area euro delle ultime sessioni.
I tassi si sono attestati a un valore inferiore rispetto a quello dei titoli italiani, i cui rendimenti viaggiavano ieri all’1,37%. (secondo i dati di Reuters. I dati di Bloomberg segnalano invece oggi tassi decennali all’1,2%, scesi lievemente dopo i risultati dell’asta dei Bot, a fronte di uno spread BTP-Bund a 152 punti base).
La carta ellenica non ha fatto però meglio di quella italiana solo nel tratto decennale. Ekathimerini riporta che il sorpasso è avvenuto anche sul tratto a cinque anni: in questo caso, i tassi greci sono scesi di ben -22% rispetto a venerdì scorso, allo 0,527%, livello inferiore rispetto allo 0,545% dei tassi italiani a cinque anni (rilevazione della chiusura di ieri).
L’appetibilità dei bond greci, già certificata qualche settimana fa, è stata rafforzata dall’esito dell’asta della scorsa settimana, che ha visto Atene collocare titoli di stato a tassi negativi, a conferma di come l’interesse degli investitori nei confronti della Grecia rimanga elevato.
Esattamente, lo scorso mercoledì 4 dicembre la Grecia ha raccolto 812,5 milioni di euro collocando titoli con scadenza a 26 settimane, a un tasso pari a -0,02%, in calo rispetto ai rendimenti pari allo zero per cento dell’asta dello scorso 30 ottobre, che aveva per oggetto bond con la stessa scadenza.
Gli analisti di Capital Economics hanno riferito a Ekathimerini di continuare a essere fiduciosi sul debito ellenico e di credere che il rally dei bond continuerà anche nel corso del 2020.