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Apple non va KO: trimestre in crescita nonostante -6,7% degli iPhone, Cook fiducioso su andamento in Cina  

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Ricavi e utili oltre le attese per Apple nei primi tre mesi del 2020. L’emergenza Covid-19 ha frenato i ricavi sul fronte iPhone ma meno del previsto: 28,96 mld $ i ricavi da vendite di iPhone (-6,7%) rispetto ai 25,42 mld delle stime di consensus Bloomberg.
I ricavi generali nel secondo trimestre fiscale (che va da gennaio a marzo) sono stati di 58,3 miliardi di dollari (+0,5%) contro 54,25 miliardi previsti dal mercato. L’utile per azione (EPS) è aumentato a 2,55 dollari rispetto ai 2,23 dollari attesi. Oltre le attese anche il dividendo trimestrale fissato a 82 centesimi di dollaro dai 77c precedenti (consensus era 80c). Il board del gruppo di Cupertino ha anche autorizzato un aumento di $ 50 miliardi del programma di riacquisto di azioni esistente.

“Nonostante l’impatto del Covid-19 che non ha precedenti siamo orgogliosi di segnalare che Apple è cresciuta nel trimestre, guidata dal record di tutti i tempi dei servizi e dei dispositivi indossabili”, ha commentato l’amministratore delegato di Apple, Tim Cook.
Apple non ha fornito una guidance specifica per l’attuale trimestre.

Spinta da settore servizi e dispositivi indossabili

La spinta ai conti trimestali è arrivata quindi dai ricavi da servizi che segnano un +17% a 13,35 mld $ e dai dispositivi indossabili e accessori che segnano ricavi per 6,28 mld.
Apple ha sofferto in questi mesi con il lockdown prima in Cina e adesso negli Usa e in Europa che limita le capacità di vendita di device da parte del gruppo. Da metà marzo il gruppo ha riaperto i negozi fisici in Cina e Cook ha specificato che “Rispetto a febbraio si è visto un bel miglioramento marzo e ancora di più ad aprile. La Cina sta andando nella giusta direzione”.

In Borsa azzerati i cali Ytd

Apple in Borsa si è risollevata con decisione con un +37% dai minimi delo scorso 23 marzo e alla chiusura di ieri ha sostanzialmente azzerato le perdite da inizio anno. Nell’after-hours dopo i conti il titolo Apple segna dei cali, così come Amazon (ricavi oltre le attese, ma Eps deludente). “Le azioni di Apple e Amazon hanno ceduto terreno nel trading after hours, perché gli investitori hanno ritenuto di aver raggiunto i loro obiettivi dopo un rally durato sei settimane”, rimarcano gli analisti di Swissquote.