Notizie Notizie Mondo Apple: Commissione Ue chiede di restituire 13 miliardi per vantaggi fiscali in Irlanda

Apple: Commissione Ue chiede di restituire 13 miliardi per vantaggi fiscali in Irlanda

30 Agosto 2016 10:28

appleConto salato per Apple in Europa. Il gruppo di Cupertino dovrà versare all’Irlanda 13,5 miliardi di euro più interessi. Questa la decisione presa dalla Commissione europea per aver eluso il fisco attraverso un regime fiscale favorevole in Irlanda. Una cifra che si posiziona nella parte alta della forchetta prevista: lo scenario peggiore per Apple vedeva il pagamento di 17 miliardi di euro, quello più favorevole solo 900 milioni di euro.

Bruxelles ha accusato il gruppo guidato da Tim Cook di aver pagato sostanzialmente meno tasse rispetto ad altre società per un lungo lasso temporale. Secondo la commissaria Margrethe Vestager “questo trattamento selettivo ha permesso ad Apple un’aliquota pari all’1% dei profitti generati in Europa nel 2003 fino a scendere allo 0,05% nel 2014”. In virtù delle regole europee, il procedimento, ritenuto un aiuto di Stato, impone il recupero delle tasse dovute, così come già deciso in passato per Fiat in Lussemburgo e Starbucks in Olanda (leggi QUI).

Ora si attende la reazione di Apple. In una recente intervista al giornale americano Washington Post, l’amministratore delegato di Apple, Tim Cook, aveva dichiarato di sperare in una “decisione giusta”, altrimenti sarebbe scattato il ricorso. Intanto il titolo della Mela morsicata segna un ribasso del 2,6% nella sessione pre-market di Wall Street, facendo presagire una partenza difficile.
Alla decisione si opporrebbe anche lo stesso governo irlandese per il quale, il regime di favore, rappresenta un elemento fondamentale di politica economica. Grazie a questo regime, infatti, oltre 700 compagnie americane, tra le quali molti leader del mondo tecnoogico e di internet, hanno stabilito la loro sede nell’Isola. Ma non solo. Si attende una reazione anche da parte del Tesoro americano che nei giorni scorsi ha alzato il tono nella disputa che lo oppone alla Commissione europea sul trattamento fiscale delle multinazionali Usa.