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Apple Car già nel 2021, Tesla trema. Avanti tutta con Project Titan: auto elettriche con guida autonoma

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Una Apple Car, pronta nel 2024, anzi, forse già nel 2021: e Tesla trema, cadendo nel giorno in cui viene scambiata per la prima volta in assoluto (anche) come titolo scambiato nello S&P 500. Il risultato, in una sessione dominata dalla paura della variante Covid, è che il titolo Apple riesce a chiudere la sessione in territorio positivo, mentre Tesla segna un tonfo del 6,5%.
Diverse sono le indiscrezioni che riguardano Apple Car: secondo quanto riportato da Reuters il colosso di Cupertino starebbe andando avanti con una self driving car technology, ovvero con lo sviluppo di una tecnologia a guida autonoma da integrare nella sua iCar.

Obiettivo: produrre nel 2024 un’auto che potrebbe incorporare anche la tecnologia sulle batterie. Il progetto non è certo nuovo e risale al 2014, anno in cui Apple lanciò Project Titan, piano per siglare il suo ingresso nel comparto automobilistico.
Gli ultimi anni hanno visto il gigante tentennare nella realizzazione del piano, per focalizzarsi su altri settori di mercato, come nel software, per esempio. Poi Doug Field, veretano di Apple che aveva lavorato in precedenza nel team di Tesla, è tornato nel 2018 per seguire il progetto, licenziando nel 2019 190 persone del team del Project Titan . Da allora, in base a quanto hanno riferito persone vicine al dossier, Apple ha fatto progressi verso la realizzazione di un veicolo per passeggeri, concepito per la massa, differenziandosi così dalla Waymo di Alphabet (la holding a cui fa capo Google), che ha siglato tra l’altro a luglio una partnership con FCA in ambito di tecnologie per la guida autonoma.

Apple Car: cruciale il nuovo design delle batterie

Cruciale nella strategia di Apple sarà il nuovo design delle batterie che potrebbe, secondo una terza persona vicina al progetto, ridurre “in modo radicale” il costo delle batterie, aumentandone la durata in termini di chilometri percorribili.
Nessun commento è stato rilasciato dalla diretta interessata.
“Se c’è una società nel pianeta che dispone delle risorse per fare una cosa del genere, quella è probabilmente Apple. Allo stesso tempo, non si tratta di un cellulare”, ha detto una fonte che aveva partecipato al Project Titan.
Rimane poco chiaro a chi toccherà occuparsi dell’assemblaggio della vettura, anche se alcune fonti hanno riferito di prevedere che il gigante di Wall Street farà affidamento su un’azienda manifatturiera con cui unirà le sue forze. E c’è ancora la probabilità che Apple decida di ridurre i suoi sforzi “limitandosi” allo sviluppo di un sistema di guida autonoma da integrare in un veicolo prodotto da una casa automoblistica tradizionale, piuttosto che vendere una macchina con marchio Apple.
Intanto nelle ultime ore il quotidiano economico di Taiwan Economic Daily News ha scritto – sulla base di indiscrezioni riportate dai dirigenti delle società manifatturiere locali che lavorano per il colosso american -, che Apple Car potrebbe diventare realtà già nel terzo trimestre del 2021. Addirittura il produttore degli iPhone avrebbe già testato decine di prototipi, contattando i rifornitori locali di Taiwan per iniziare ad avviare la produzione dei componenti di un’Appe Car già nel secondo trimestre del prossimo anno, nella convinzione che il progetto potrà essere poi finalizzato nel terzo trimestre.
Se questi rumor sono veri, è certo che l’autunno del 2021 sarà piuttosto concitato per Apple, visto che sarà nel settembre dell’anno prossimo che Apple ha intenzione di lanciare la sua nuova generazione di iPhone, prima del lancio dei nuovi modelli di Apple Watch, iPad e MacBook, nei mesi di ottobre e novembre.
Nelle ultime settimane, il Project Titan di Apple è tornato sotto i riflettori per alcune indiscrezioni riportate da Bloomberg e riprese da Verge, relative alla decisione della società di lanciare un rimpasto nel team che segue il progetto. Agli ingegneri è stato chiesto di rispondere del loro lavoro a John Giannandrea, responsabile della divisione di Intelligenza Artificiale, che gestisce e supervisiona anche l’assistente digitale degli iPhone, Siri.
In precedenza responsabile delle unità di ricerca e artificial intelligence di Google, Giannandrea è entrato a far parte di Apple nel 2018. Il dirigente risponde del suo lavoro direttamente al ceo di Apple, Tim Cook, ed è leader delle divisioni di machine learning e di strategia AI.