Anthropic sorpassa OpenAI, ecco l’ultima maxi-valutazione in attesa dell’approdo a Wall Street
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Anthropic strappa virtualmente lo scettro a OpenAI di startup dell’intelligenza artificiale più valutata al mondo in attesa che la contesa si sposti sul ring di Wall Street, con entrambe vogliose di sbarcare in Borsa entro fine 2026.
Valutazione Anthropic sfiora i 1.000 miliardi
La società fondata nel 2021 da ex ricercatori di OpenAI ha chiuso un nuovo round da 65 miliardi di dollari che porta la valutazione post-money a 965 miliardi, ben sopra gli 852 miliardi attribuiti a OpenAI nell’ultimo round di marzo.
Una valutazione monstre che colloca la creatura AI guidata da Dario Amodei virtualmente al dodicesimo posto tra le azienda di maggior valore nell’indice S&P 500. Nel precedente round di finanziamento, concluso a febbraio, Anthropic era stata valutata “solo” 380 miliardi, quindi in tre mesi la valutazione si è quasi triplicata.
Nomi eccellenti di Wall Street al financo della startup AI
Il round di finanziamento è stato guidato da Altimeter Capital, Dragoneer, Greenoaks e Sequoia Capital, investitori che avevano già partecipato al round di finanziamento di Serie G da 30 miliardi di dollari, conclusosi a febbraio. Il finanziamento include anche 15 miliardi di dollari di investimenti precedentemente impegnati, inclusi 5 miliardi di dollari da Amazon.
“Quest’ultimo finanziamento ci permetterà di portare avanti la ricerca sulla sicurezza e l’interpretabilità, di espandere la potenza di calcolo per soddisfare la crescente domanda di Claude e di ampliare i prodotti e le partnership su cui fanno affidamento i nostri clienti”, ha dichiarato Anthropic. La nuova raccolta serve a finanziare in primis la gigantesca necessità di potenza di calcolo che sta caratterizzando l’intero settore AI. Anthropic sta intensificando gli accordi con hyperscaler e produttori di chip per garantirsi capacità computazionale sufficiente ad addestrare i futuri modelli Claude.
Anthropic ha stretto un accordo da oltre 100 miliardi di dollari con Amazon per i prossimi 10 anni, inclusi 5 gigawatt di calcolo. L’azienda ha inoltre firmato accordi con Google, Broadcom, Micron, Samsung, SK Hynix e anche SpaceX attraverso i cluster GPU Colossus.
“Man mano che la domanda di Claude continua a crescere, queste relazioni ci aiuteranno a scalare il nostro calcolo in modo affidabile al ritmo di cui i nostri clienti hanno bisogno”, rimarca Anthropic.
Il segreto della creatura di Amodei
Dietro la corsa di Anthropic c’è soprattutto l’esplosione della domanda enterprise per Claude, il modello di AI generativa che negli ultimi mesi ha conquistato terreno soprattutto nel coding, nella cybersecurity e nell’automazione dei processi aziendali.
Anthropic prevede di chiudere il secondo trimestre con ricavi per 10,9 miliardi di dollari, più del doppio rispetto ai tre mesi precedenti, mentre il run-rate annualizzato avrebbe già superato quota 47 miliardi.
OpenAI è però in vantaggio nella corsa verso l’Ipo
La rivale OpenAI, casa madre di ChatGpt, appare però in vantaggio su Anthropic relativamente alla tempistica di sbarco in Borsa. La startup guidata da Sam Altman sarebbe in procinto di presentare il documento di quotazione e lo sbarco a Wall Street potrebbe materializzarsi già a settembre. Per Anthroopic i tempi sono invece più incerti, più probabile nell’ultimo trimestre dell’anno.
Entrambe le società starebbero accelerando i preparativi per una possibile quotazione a Wall Street già entro l’autunno, anche perché il fabbisogno di capitale necessario per sostenere data center, chip e training dei modelli continua a crescere a ritmi vertiginosi.