Anthropic già utile prima dell’Ipo con ricavi stellari. Ma Amodei sborserà cifra mensile folle a SpaceX per alimentare l’AI
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Anthropic cresce a ritmo vertiginoso e prepara il possibile approdo in Borsa con conti in utile. A destare scalpore sono anche le spese folli che sosterrà nei prossimi anni per acquistare da SpaceX per la potenza di calcolo.
Boom dei ricavi e primo utile
La startup dietro il chatbot Claude che secondo indiscrezioni sarebbe vicinissima al primo trimestre in utile operativo grazie a una crescita esplosiva dei ricavi enterprise. La previsione è di 559 milioni di dollari di utile operativo nei tre mesi che si concluderanno a giugno, con ricavi trimestrali attesi balzare a 10,9 miliardi di dollari, più del doppio dei 4,8 miliardi registrati nel primo trimestre e più alti di quanto registrato nell’intero 2025. Le stime sono state riportate dal Wall Street Journal citando i documenti presentati dalla startup nell’ambito dell’ultimo round di raccolta fondi.
L’azienda guidata da Dario Amodei punta a quotarsi entro fine 2026 e la crescita esplosiva degli ultimi mesi ha portato la valutazione in area 900 miliardi di dollari. A fare da traino è soprattutto la domanda enterprise per Claude Code e gli strumenti AI destinati alle aziende, con clienti corporate sempre più dipendenti dall’automazione basata su modelli generativi.
Lo scorso febbraio l’app Claude è salita in cima allo store Apple dopo che uno scontro con il Pentagono. L’azienda è stata infatti inserita nella lista nera dal Dipartimento della Difesa per aver rifiutato di concedere ai militari accesso illimitato ai suoi modelli in ogni scopo legale.
Assegno da 1,25 miliardi al mese a SpaceX
Dietro i numeri da capogiro emerge anche il lato più estremo della corsa all’AI: una spesa monstre per affittare capacità computazionale dai data center di SpaceX. Secondo quanto emerso dai documenti preparatori dell’Ipo di SpaceX, Anthropic avrebbe firmato un accordo gigantesco per utilizzare i data center Colossus I e II in Tennessee: un contratto da 1,25 miliardi di dollari al mese fino al maggio 2029. In pratica 15 miliardi di dollari l’anno solo per accedere alla capacità di calcolo necessaria ad addestrare e far funzionare i modelli AI di nuova generazione.
Anthropic aveva già preannunciato partnership con SpaceX durante la conferenza per sviluppatori senza riferire i numeri finanziari della partnership. Il chief product officer Ami Vora ha dichiarato che l’azienda avrebbe avuto accesso a “più di 220.000 GPU e oltre 300 megawatt di capacità energetica.
Spese folli per avere più potenza di calcolo
La fortissima domanda per il chatbot Claude da parte di aziende e sviluppatori, così come il forte aumento dell’uso da parte dei consumatori, ha portato a una “tensione inevitabile” sulla sua infrastruttura.
Anthropic così come OpenAI stanno investendo decine di miliardi per garantirsi capacità computazionale futura. È il segnale più evidente di come la guerra dell’intelligenza artificiale si gioca oggi non solo sull’algoritmo ma soprattutto sull’infrastruttura. Il vero collo di bottiglia è la disponibilità di GPU, memoria HBM, elettricità e data center in grado di reggere carichi enormi.