Ancora trimestrali Usa: iPhone e Cina, le parole magiche per Apple. Delude outlook Amazon
Fonte immagine: Istock
In questa calda settimana di trimestrali per le big tech Usa, dopo i conti di Meta e Microsoft, sono arrivati sui mercati anche quelli di Apple e Amazon. Forte la crescita del fatturato per la Mela Morsicata grazie all’aumento della domanda di iPhone, buon set di risultati anche per Amazon che però non convince il mercato sul fronte dell’oulook.
Vediamo nel dettaglio i numeri delle due big tecnologiche Usa e le loro reazioni (divergenti) nell’afterhours.
Apple, corrono i ricavi con l’iPhone e la Cina
Per Apple il terzo trimestre dell’anno fiscale 2025 (chiuso a giugno) è stato migliore del previsto con ricavi e utili solidi, guidati da iPhone e dal business servizi, in particolare in Cina, che ha ripreso a crescere (+4% su base annua). Un tema chiave per Apple, ricordano gli analisti di Wedbush, dato che questa regione chiave ha rappresentato un ostacolo persistente alla crescita nell’ultimo anno. Nel dettaglio, è stata riportata una crescita del fatturato trimestrale più rapida degli ultimi tre anni, superando le attese. Le vendite sono cresciute del 9,6% raggiungendo i 94 miliardi di dollari nel terzo trimestre fiscale con gli analisti che avevano stimato in media 89,3 miliardi di dollari, secondo i dati raccolti da Bloomberg.
Apple ha anche previsto che i ricavi del quarto trimestre aumenteranno di una percentuale “mid- to high single digits”, meglio del 3% stimato dagli analisti.
“Abbiamo visto un’accelerazione della crescita in tutto il mondo nella stragrande maggioranza dei mercati che monitoriamo, inclusa la Grande Cina e molti mercati emergenti”, ha dichiarato il CEO Tim Cook durante una conference call con gli analisti. Sebbene le tariffe statunitensi abbiano aumentato i costi operativi di Apple, hanno fornito un beneficio alle vendite nell’ultimo trimestre — con i consumatori che si sono precipitati nei negozi per anticipare gli aumenti di prezzo previsti. Tuttavia, questo effetto ha rappresentato solo 1 punto percentuale dei 10 punti di guadagno nelle vendite, ha detto Cook.
Positiva la reazione delle azioni Apple che sono in rialzo del 2% circa nel pre-market.
Gli esperti di Wedbush, che mantengono la raccomandazione outperform su Apple, sottolineano: “È importante sottolineare che la Cina ha generato un fatturato di 15,37 miliardi di dollari (in crescita del 4% su base annua), una regione chiave che ha registrato risultati notevolmente superiori sia delle nostre aspettative sia a quelle di Wall Street, tornando a una crescita positiva grazie agli stimoli governativi che hanno contribuito a stimolare la domanda durante il trimestre. I ricavi dei servizi continuano a reggere bene e si sono attestati a 27,42 miliardi di dollari, superando la stima di Wall Street di 26,83 miliardi di dollari”.
Amazon crolla a Wall Street dopo debole outlook
Discorso diverso, invece, per Amazon che crolla del 7% nel pre-market a Wall Street. La ragione? Il mercato non sembra avere gradito l’outlook: l’azienda di Seattle prevede un reddito operativo più debole del previsto e una crescita delle vendite inferiore a quella dei suoi rivali nel settore cloud, lasciando gli investitori a interrogarsi sul rendimento dei massicci investimenti in intelligenza artificiale.
I conti del secondo trimestre fiscale sono, tuttavia, in crescita e migliori delle attese. In termini di vendite nette, il gruppo ha registrato 167,70 miliardi di dollari (+13% a/a), rispetto a una stima di 162,15 miliardi degli analisti. Amazon Web Services ha mostrato un modesto aumento del 17% a 30,9 miliardi di dollari, appena sopra la stima media degli analisti di 30,8 miliardi. Da segnalare che l’aumento delle vendite di AWS è stato “molto deludente” rispetto ai tassi di crescita più elevati riportati da Microsoft e Google (+39% e +32%). L’Eps è salito da 1,59 a 1,68 dollari, contro 1,33 attesi.
Per il trimestre in corso, Amazon prevede vendite nette tra 174 miliardi e 179,5 miliardi di dollari (stima 173,24 miliardi) ma il reddito operativo dovrebbe attestarsi tra 15,5 miliardi e 20,5 miliardi di dollari, contro un consensus di 19,42 miliardi.
Amazon ha speso un record di 31,4 miliardi di dollari in spese in conto capitale nel trimestre, con un aumento di circa il 90% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il CFO Brian Olsavsky ha dichiarato che questa spesa è “ragionevolmente rappresentativa” di ciò che si prevede per la seconda metà dell’anno.