Notizie Notizie Italia Alitalia: Padoa Schioppa sorpreso dal ritiro di AirOne

Alitalia: Padoa Schioppa sorpreso dal ritiro di AirOne

26 Luglio 2007 13:51

La grande bagarre sulla privatizzazione di Alitalia continua senza sosta e l’attenzione è stata oggi catalizzata dalle parole del ministro dell’Economia, Tommaso Padoa Schioppa, che a partire dalle 14 ha iniziato la sua audizione su Alitalia in Parlamento, di fronte alla commissione Trasporti della Camera e Lavori pubblici del Senato.


“Il ritiro di AirOne è stata una sorpresa, nel senso che nell’interlocuzione informale che aveva preceduto l’ultimo passaggio non c’erano state indicazioni di richieste o condizioni che respinte da noi spiegassero la decisione di non firmare”. È quanto ha dichiarato Padoa Schioppa che ha precisato che allo stato attuale non si è ancora deciso quale alternativa è più conveniente seguire per la privatizzazione di Alitalia. Quel che è certo, è che il Tesoro non intende percorrere una strada qualunque, ma l’idea è quella di vendere solo a chi abbia un progetto strategico.


Secondo Padoa Schioppa che ha analizzato la situazione il problema di fondo è che ”Alitalia deve essere gestita con criteri imprenditoriali mentre negli anni lo Stato non è stato capace di far operare l’azienda con questo criterio”. Il ministro ha anche colto l’occasione per mostrare il suo appoggio e solidarietà ai dipendenti della compagnia di bandiera italiana. Da parte del Governo c’è “piena consapevolezza, pieno sostegno e simpatia” il governo sta cercando di “fare al meglio il suo lavoro cosi’ come tantissimi dipendenti dell’Alitalia”.

 

Nel corso di questa audizione il ministro ha anche paventato l’ipotesi che per appoggiare il prossimo piano industriale di Alitalia potrebbe essere necessario lo stanziamento di un aumento di capitale. “A breve verranno esaminate dal consiglio di amminsitrazione di Alitalia le linee guida per un piano industriale in una logica di necessaria continuità aziendale e che, in tale ambito, potrebbe risultare opportuno realizzare un aumento di capitale”, sono le parole del ministro”.

Insomma, ogni giorno si aggiunge un tassello nuovo alla vicenda della società di Via della Magliana. Le dichiarazioni di Carlo Toto, patron di AP Holding, che si è ritirato dalla gara una settimana fa, sembra far supporre che quest’ultimo stia tornando con cautela sui  passi. Durante l’incontro il presidente di AirOne “ha confermato – come si apprende in nota diramata dalla società nella giornata di ieri –  l’interesse a presentare un’offerta vincolante per l’acquisizione di Alitalia, qualora vengano riviste alcune delle condizioni contrattuali formulate nell’ambito della gara”.
Molti i pretendenti, ma anche i ripensamenti e le smentite come è successo ad Air France-Kml nei giorni scorsi e a Lufthansa, oggi. A margine della presentazione dei dati semestrali, il direttore finanziario della compagnia tedesca, Stephan Gemkow, si è fatto portavoce della società precisando di non avere avuto un atteggiamento “riluttante” nei confronti  di Alitalia. “Quello che diciamo e’ solo che, finora, le condizioni non sono state favorevoli’ a un interesse di Lufthansa”, ha concluso.
 

E Alitalia vola in Borsa dopo l’audizione di Padoa Schioppa, anche se sono lontani i massimi di giornata (0,8150 euro per azione). Il titolo della compagnia di bandiera sta guadagnando l’1,87% a 0,7925 euro, con 25,3 milioni pezzi scambiati.