1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Uncategorized ›› 

Aim Italia, la voglia di quotarsi aumenta: Ipo raddoppiate nel 2018, verso quota 142 società a fine anno (Osservatorio Ir Top)

Atteso nella seconda parte del 2018 un aumento del numero di società quotate, grazie al credito d’imposta sul 50% dei costi per Pmi. Intervista ad Anna Lambiase, ceo di Ir …

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Aim Italia, il mercato per la crescita delle Pmi, entra nella fase di “maturità”.  Anche quest’anno la crescita prosegue, con un numero sempre maggiore di società che decidono di imboccare la strada della quotazione in Borsa, sbarcando sul listino dedicato alle “piccole di Piazza Affari”. Sono 108 ad oggi le società quotate su Aim (erano 83 a luglio 2017) , con una capitalizzazione di circa 8 miliardi di euro, oltre 100 investitori istituzionali nel capitale e una raccolta complessiva che supera i 4 miliardi (3,5 miliardi da Ipo). Questi i numeri principali emersi dall’ultimo Osservatorio Aim Italia elaborato dall’ufficio studi di Ir Top Consulting e presentato oggi a Palazzo Mezzanotte. A fare un bilancio dell’ultimo anno, riassumendo i numeri principali del rapporto che è giunto alla sesta edizione, e tratteggiando le prospettive del mercato Anna Lambiase, ceo di Ir Top Consulting.
“Quotarsi su Aim è una opzione che vale considerare per le società con una dimensione appropriata che intendono investire nella propria ulteriore crescita”, afferma Lambiase sottolineando che “dall’introduzione dei Pir il mercato ha registrato performance positive sia in termini di indice Ftse Aim Italia, +25% da gennaio 2017, che di liquidità dei titoli, con un controvalore totale scambiato pari a 895 milioni di euro (295 milioni nel 2016). Tale sviluppo ha contribuito ad attrarre un numero importante di investitori istituzionali, che a luglio 2018 si attestano a 102 (di cui il 76% esteri) per un investimento complessivo di 720 milioni di euro”.

Per Anna Lambiase l’elevato numero di nuove quotazioni nei primi sei mesi del 2018, 16 Ipo contro 7 dell’anno passato, sono un segnale di quanto le misure legislative adottate abbiano iniziato a portare risultati tangibili per le Pmi che vogliono sfruttare le potenzialità del mercato dei capitali per accelerare il proprio percorso di crescita senza perdere il controllo dell’azienda e a costi Ipo dimezzati. E nel secondo semestre dell’anno è atteso un ulteriore incremento delle quotazioni. Secondo le stime elaborate da Ir Top Consulting sull’evoluzione del mercato Aim Italia, entro la fine 2018 saranno 142 le società sul mercato dedicato alle piccole e medie aziende (comprese ammissioni). “Stimiamo per il prossimo triennio 200 nuove Ipo sulla base della misura della manovra da 80 milioni di euro tra il 2019/2021, sul valore medio del credito d’imposta e del rapporto Ipo Aim Italia/Mta-Star”, afferma Lambiase.
Alla presentazione del corposo Osservatorio Aim Italia (passato dalle 15 pagine del 2013 alle oltre 200 di quest’anno, come ha sottolineato Anna Lambiase illustrando i dati di un anno di Aim) hanno preso parte anche Barbara Lunghi, Head of Primary Markets Borsa Italiana LSEG; Antonello Lapalorcia, dirigente Mise; Francesca Brunori, direttore area credito e finanza di Confindustria e infine Francesco Carpano, già tavolo finanza per la crescita presidenza del consiglio dei ministri. Quest’ultimo ha dichiarato: “l’edizione 2018 dell’Osservatorio Aim di Ir Top Consulting ci conferma come le Pmi quotate che vincono la sfida della governance e della trasparenza sono aziende che crescono dimensionalmente, che innovano e che migliorano la propria solidità finanziaria rispetto alle non quotate. E’ con imprese come queste che sempre di più deve basarsi il riscatto economico nazionale, consapevoli del fatto che il ridimensionamento del canale bancario e la crescita della competizione globale saranno fattori sempre più strutturali”.