Notizie Notizie Italia Accordo Fiat-Chrysler con l’ok di Obama

Accordo Fiat-Chrysler con l’ok di Obama

31 Marzo 2009 07:35

L’intesa tra Fiat e Chrysler partirà con la benedizione di Barack Obama.  A poche ore dall’appello del presidente degli Stati Uniti a un accord tra i due gruppi, la casa di Detroit ha fatto sapere che Fiat, Chrysler e la sua controllante Cerberus  hanno raggiunto un accordo su uno schema di alleanza globale, con il sostegno del dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti. Non si tratta tuttavia di un accordo definitivo, per il quale manca ancora il perfezionamento. La stessa Chrysler ha chiarito che esistono ancora notevoli ostacoli da superare. In un discorso tenuto nel tardo pomeriggio di ieri, Obama, illustrando le azioni da intraprendere per il rilancio di General Motors e Chrysler, non aveva risparmiato parole di apprezzamento per il gruppo del Lingotto: “Chrysler ha trenta giorni di tempo per raggiungere un accordo con Fiat, la cui dirigenza ha saputo mettere a segno una svolta impressionante. La Fiat – ha proseguito – porterà in dote nuove tecnologie che contribuiranno allo sviluppo di nuove auto caratterizzate da minori consumi». Al raggiungimento dell’accordo è legata la concessione a Chrysler di un finanziamento da 6 miliardi di dollari.


“Desidero ringraziare pubblicamente il presidente Obama a nome di tutto il management del gruppo Fiat per le parole di apprezzamento che ha avuto nei confronti del lavoro fatto negli ultimi cinque anni e per il suo incoraggiamento a finalizzare una solida alleanza tra Chrysler e Fiat”. Sono le parole di Sergio Marchionne, a.d. di Fiat, nella serata di ieri dopo il discorso del presidente degli Usa sul settore auto Usa. “Siamo fermamente convinti – ha aggiunto Marchionne – che le tecnologie ecologiche e le piattaforme per vetture medio-piccole sviluppate da Fiat giocheranno un ruolo fondamentale nel ricostruire uno stretto rapporto tra i marchi del Gruppo Chrysler e i consumatori americani. Questa alleanza non solo permetterà a Chrysler di rafforzare la propria solidità finanziaria, ma contribuirà anche a salvaguardare posti di lavoro negli Stati Uniti e riuscirà ad accelerare in modo significativo gli sforzi per produrre veicoli a basso consumo, portando quindi ad un più rapido rimborso dei fondi pubblici messi a disposizione della società americana”. “I colloqui con la Task Force del Presidente Obama sono stati serrati ma leali. Siamo convinti di poter conseguire un risultato che, assegnando la giusta priorità alla restituzione dei fondi dei contribuenti, darà un futuro credibile a questo settore industriale che è cruciale per l’economia. Siamo davvero felici che Fiat possa giocare un ruolo chiave in questo importante sforzo”, ha concluso il numero uno di Fiat.