Notizie Notizie Mondo A Wall Street c’è una Big Tech che da due mesi corre a perdifiato e cavalca l’AI a modo suo

A Wall Street c’è una Big Tech che da due mesi corre a perdifiato e cavalca l’AI a modo suo

1 Giugno 2026 10:05

Abbastanza silenziosamente c’è una big tech di Wall Street che sta ruggendo più delle altre. Il bilancio degli ultimi due mesi vede infatti primeggiare Apple, fresca dei nuovi massimi storici e che ha inanellato una serie di rialzi supportati da giudizi positivi degli analisti .

Apple torna numero due al mondo dietro Nvidia

Rispetto ai minimi annui intraday toccati il 30 marzo a 245 dollari circa, il titolo Apple è risalito di oltre il 27%, portando la capitalizzazione a livelli record di 4,58 trilioni di dollari, tornando settimana scorsa al secondo posto assoluto superando Alphabet (4,56 trilioni).

Da inizio anno il rally è di quasi +15%.

Attese per la WWDC

Un assist al rally prepotente di questi mesi arriva anche dalle crescenti attese per la Worldwide Developers Conference (WWDC) di Apple che si terrà dall’8 al 12 giugno. E’ forte l’attesa per le novità in arrivo sul fronte AI e gli analisti credono sempre più che il colosso di Cupertino possa emergere come un grande beneficiario della prossima ondata di adozione dell’AI per i consumatori.

Bank of America settimana scorsa ha alzato il suo prezzo obiettivo per le azioni Apple da 330 a 380 dollari, mantenendo il rating buy. “Se gli assistenti basati sull’intelligenza artificiale diventeranno la nuova porta d’accesso… riteniamo che Apple dovrebbe avere un potere contrattuale significativo nei confronti dei fornitori di modelli, degli sviluppatori di app, dei commercianti, degli inserzionisti e dei circuiti di pagamento”, scrive Wamsi Mohan, analista di Bank of America.

Siri AI, cosa aspettarsi

La forza di Apple non consisterà pertanto nella creazione dei modelli di intelligenza artificiale più avanzati, bensì nel controllo dell’ecosistema dei consumatori attraverso la sua base installata, pari a circa 2,5 miliardi di dispositivi, che potrebbe diventare un importante vantaggio competitivo man mano che gli assistenti basati sull’intelligenza artificiale si evolvono sempre più in livelli operativi rivolti ai consumatori per il commercio, le app, la pianificazione, i pagamenti e la ricerca.

Wall Street guarda principalmente al tanto atteso aggiornamento dell’assistente Siri che potrebbe potenzialmente integrarsi con il sistema di intelligenza artificiale Gemini di Alphabet, mantenendo al contempo una maggiore protezione della privacy e una più stretta integrazione nell’ecosistema Apple. BofA stima che la versione AI di Siri potrebbe generare fino a 65 miliardi di dollari di entrate aggiuntive entro il 2030 e contribuire con circa 2 miliardi di dollari di utili incrementali nei successivi quattro anni.

A rilento invece sugli smart glasses

Intanto l’attesa per gli smart glasses di Apple rischia di allungarsi ulteriormente. Il dispositivo chiamato a contrastare l’attuale leadership degli occhiali smart Ray-Ban Meta dovrebbe arrivare verso la fine del 2027 in quanto il colosso di Cupertino avrebbe incontrato ostacoli nello sviluppo dei suoi occhiali AI stando a quanto riportato ieri da Bloomberg.

La tempistica precedentemente riportata vedeva Apple pronta all’annuncio ufficiale degli smart glasses entro la fine dell’anno e iniziare a spedirli a inizio 2027. Il team di design dell’azienda sta testando almeno quattro modelli di montatura per gli occhiali intelligenti. Il prossimo ceo John Ternus, che prenderà il testimone da Tim Cook a settembre, è molto coinvolto nel progetto e ha precedentemente guidato il team che ha sviluppato gli occhiali, stando sempre a quanto riportato da Bloomberg.

Il business degli smart glass sta crescendo notevolmente con un +139% nella seconda metà del 2025 rispetto al 2024 (dati Counterpoint Research), con gran parte di questa crescita trainata dalla gamma di smart glasses AI di Meta.

La competizione vede in prima fila anche Google che ha presentato i suoi occhiali intelligenti alimentati da Android XR e integrati in collaborazione con Samsung, Gentle Monster e Warby Parker.