Notizie Notizie Italia Stellantis, alle porte il CMD. Taglio costi, strategia europea e Usa e ritorno dividendo, i temi chiave secondo Equita

Stellantis, alle porte il CMD. Taglio costi, strategia europea e Usa e ritorno dividendo, i temi chiave secondo Equita

19 Maggio 2026 16:00

Il countdown è quasi terminato. Tra due giorni Stellantis illustrerà al mercato il nuovo e atteso piano strategico, il primo dell’era Filosa. E a 48 ore dalla presentazione, il gruppo automobilistico europeo ha annunciato il progetto E-Car, con produzione prevista dal 2028 a Pomigliano d’Arco.

“Un annuncio che appare come un’anticipazione mirata proprio in vista dell’Investor Day del 21 maggio. È un modo per mostrare concretezza sul tema delle auto accessibili elettriche europee prima della presentazione ufficiale del nuovo piano industriale”, commenta Gabriel Debach, market analyst di eToro. E aggiunge: “Tra due giorni, all’Investor Day del 21 maggio, avremo probabilmente maggiori dettagli su come questo progetto si inserisce nel piano industriale complessivo. Per ora, l’operazione appare coerente, pragmatica e ben allineata sia con l’andamento del mercato italiano che con le priorità strategiche emerse nella conference call di fine aprile”.

Oggi Equita si è concentrata su un’analisi su Stellantis, soffermandosi sugli elementi principali attorno ai quali verterà l’imminente presentazione del business plan.

Cosa si attende Equita dal business plan che verrà presentato giovedì

Movimenti positivi oggi per Stellantis  a Piazza Affari. Secondo gli analisti di Equita Sim, che mantengono una raccomandazione hold (tenere in portafoglio) e un target price di 7,6 euro, il focus verterà sul taglio costi, fornendo dettagli sugli effetti delle ristrutturazioni annunciate lo scorso anno e su eventuali ulteriori azioni di efficientamento necessarie alla luce dell’impatto dell’inflazione su materie prime, energia e costi dei trasporti, ma anche sulla recente partnership annunciata con Leapmotor e sul MoU nonbinding con Dongfeng. Sono poi attese indicazioni sulla strategia in Europa con l’eventuale necessità di ridurre ulteriormente la capacità produttiva installata (opzione di cessioni di impianti, piattaforme comuni, condivisione di R&D e acquisti) e aggiornamenti sulla strategia in Nord America, che di fatto è già stata definita a livello di prodotti, riduzione costi e piano capex.

Per Equita si guarderà anche alla revisione della capital allocation, tra cui il pay-out “indicando quando si prevede di tornare al pagamento del dividendo (che una parte del consensus si aspetta già nel 2026)”, ma anche aggiornamento sulla pipeline dei prodotti (incluso il mix tra ICE, BEV e ibrido). “Da recenti dichiarazioni desumiamo che nessuno dei 14 brand verrà dismesso. Da chiarire se ci sarà ancora focus sull’alto di gamma per rilanciare Maserati e Alfa Romeo che non sembra essere una priorità”, indica il broker.

“Le nostre stime sono più alte del consensus sia nel breve che nel medio termine, ma l’aspetto più importante riguarda la visibilità e la velocità del turnaround, soprattutto a livello di free cash flow”, sottolineano gli esperti della sim milanese che non escludono “sorprese positive sul free cash flow in funzione delle previsioni di crescita dei volumi”. Secondo Equita, però, “l’attuale contesto macroeconomico/geopolitico non garantisce la necessaria visibilità a prescindere dal business plan che verrà presentato”.

Titolo Stellantis: per Debach, “bisogno di concretezza e di risultati tangibili per iniziare a recuperare terreno

Gabriel Debach, market analyst di eToro, sottolinea come “Stellantis sia tra i titoli che hanno deluso di più da inizio anno nel settore auto, con un ribasso superiore al 30% e una distanza dai massimi a 52 settimane vicina al 40%”. E tornando all’operazione e-car scrive: “in attesa dell’Investor Day di giovedì e con i mercati nervosi per i dazi americani e il contesto geopolitico, l’annuncio dell’E-Car non ha ancora avuto alcun impatto visibile sul titolo. Il gruppo ha bisogno di concretezza e di risultati tangibili per iniziare a recuperare terreno“.