Notizie Notizie Italia Nuovo colpo di scena a Siena dopo mossa Lovaglio, d-day per Mps con due annunci in arrivo

Nuovo colpo di scena a Siena dopo mossa Lovaglio, d-day per Mps con due annunci in arrivo

24 Marzo 2026 08:24

Acque tempestose al Monte dei Paschi. Oggi è atteso l’ennesimo incontro decisivo sul nodo governance dopo che ieri lungamente il cda si è interrogato sul da farsi a seguito della decisione dell’attuale ad Luigi Lovaglio di accettare la candidatura in una lista alternativa per il rinnovo del board della banca senese.

Nodo Lovaglio

La posizione del banchiere lucano appare sempre più in bilico in anche i legali in campo dopo l’arrivo a sorpresa sabato scorso di una lista presentata dalla holding Plt della famiglia Tortora, che detiene oltre l’1,2% di Monte Paschi. La lista, composta da ben 12 nominativi e che ambisce a calamitare in assemblea i voti dei tanti azionisti di mercato, vede spiccare proprio il nome di Lovaglio come candidato ad.

Il consiglio di ieri, convocato d’urgenza dopo l’arrivo a sorpresa della candidatura di Lovaglio con la lista Plt, si è concentrato sul fatto che il banchiere abbia fruito delle strutture della banca, e delle informazioni riservate in suo possesso, per attrezzare la sua adesione a una lista rivale. L’inclusione di Lovaglio nella lista concorrente, stando a quanto riporta Bloomberg, è vista come incompatibile con gli interessi della banca, poiché la sua candidatura si contrappone alla spinta verso un cambio di gestione.

Ad alimentare le tensioni ha contribuito anche la partecipazione del banchiera all’evento di Morgan Stanley a Londra, durante il quale non ha lesinato commenti su Mps senza esplicitare in alcun modo il suo possibile coinvolgimento in una lista rivale che poi è emerso dopo meno di 48 ore. non è piaciuta dentro Rocca Salimbeni. Così ieri il cda avrebbe esaminato l’istruttoria ad hoc del comitato nomine, ma sarebbe rimasto in attesa di uno o più pareri legali, che salvo sorprese dovrebbero consentire, oggi, di mettere al voto la revoca delle deleghe a Lovaglio, e forse anche la sospensione dalla carica di direttore generale. In tal caso le deleghe esecutive fino ad aprile potrebbero andare al vice dg Maurizio Bai, che ha funzione di vicario.

Cda fiume e possibili decisioni di oggi

Il cda fiume, durato circa 8 ore, alla fine ha deciso di aggiornarsi ad oggi in attesa di uno o più pareri legali che potrebbero portare, stando a quanto riportano oggi diversi organi di stampa, alla revoca delle deleghe a Lovaglio, e forse anche la sospensione dalla carica di direttore generale. Se ciò si materializzasse, fino alla nomina del nuovo cda (l’assemblea è in agenda tra tre settimane il 15 aprile) le deleghe esecutive dovrebbero confluire al vice direttore generale Maurizio Bai.

Secondo quanto riporta il Giornale, oltre al ritiro delle deleghe si potrebbe arrivare alla richiesta di dimissioni o addirittura con un licenziamento per giusta causa.

In arrivo anche un altro annuncio

Al vaglio del cda odierno dovrebbe esserci contestualmente anche la decisione di indicare esplicitamente il nome del prossimo ceo rispetto ai tre possibili candidati presenti nella lista principale. Fabrizio Palermo, molto vicino all’imprenditore Caltagirone – socio forte del Monte con ll’11,5% del capitale – è il nome scelto e che avrebbe battuto la concorrenza di Corrado Passera e di Carlo Vivaldi, gli altri due nomi indicati come potenziali ad dalla lista sostenuta da Caltagirone.

La maggioranza del board vedrebbe Palermo come la figura più idonea per portare avanti il piano strategico presentato il mese scorso e sulla bilancia peserebbero a suo favore anche i buoni rapporti con il presidente Nicola Maione e l’apprezzamento degli investitori istituzionali che lo conoscono sulla base dell’esperienza di tre anni alla guida di Acea.