Notizie Dati Bilancio Italia Titolo Poste Italiane sottotono in Borsa. Sotto la lente utili e ricavi 2025 ma anche dividendo

Titolo Poste Italiane sottotono in Borsa. Sotto la lente utili e ricavi 2025 ma anche dividendo

26 Febbraio 2026 10:22

Fredda accoglienza del mercato al set di risultai presentati oggi da Poste Italiane, con utili, ricavi e una politica di dividendi in crescita.

Il titolo del gruppo guidato da Del Fante si muove nelle retrovie del Ftse Mib e registra una lieve flessione dello 0,04% a 23,34 euro. Una pausa per l’azione che nei giorni scorsi, per l’esattezza il 23 febbraio, ha toccato i massimi dell’anno a quota 23,44 euro.

 

Ricavi da record, forte anche la reddititvità. Sale dividendo: in sintesi i numeri 2025 di Poste

Per Poste Italiane il 2025 si è chiuso, stando ai risultati preliminari diffusi stamattina, con ricavi di gruppo che hanno raggiunto livelli record pari a 13,1 miliardi, in crescita del 4% anno su anno. Osservando nel dettaglio le performance delle differenti aree di business, nell’esercizio 2025, i ricavi da terzi del segmento Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione sono aumentati del 2,7% e hanno raggiunto i 3,9 miliardi (1,1 miliardi nel quarto trimestre del 2025, +5,6% anno su anno), mentre quelli dai servizi finanziari sono arrivati a 5,7 miliardi (+2,9%).

La crescita maggiore è stata, tuttavia, realizzata, dal settore assicurativo, che ha mostrato un +11,3% a 1,8 miliardi di ricavi mentre i ricavi di Postepay sono stati di 1,7 miliardi (+5,1%)

Bene anche la redditività “la più alta mai registrata”, con il risultato operativo (Ebit) adjusted, ossia al netto delle poste non ricorrenti, che si è attestato a 3,2 miliardi (+10% a/a), e l’utile netto che è salito del 10% a 2,2 miliardi in linea con la guidance aggiornata per il 2025 e in anticipo rispetto agli obiettivi previsti dal piano 2024-28.

Per l’esercizio 2025 Poste Italiane proporrà un dividendo per azione pari a 1,25 euro, in crescita del 16% anno su anno, corrispondente a un payout ratio del 73% e a una distribuzione complessiva di 1,6 miliardi.

Tim e le parole di Del Fante

“Il 2025 è stato un anno eccezionale per Poste Italiane, abbiamo registrato i migliori risultati della nostra storia, caratterizzati da ricavi e redditività a livelli record. La performance è stata rilevante in tutte le aree di business grazie al contributo di una dinamica commerciale solida, una disciplina dei costi rigorosa e consistenti rendimenti del portafoglio investimenti”, ha commentato l’a.d. Matteo Del Fante che si è soffermato su Tim, di cui Poste è azionista di maggioranza. “Continuiamo a lavorare a stretto contatto con Tim, per realizzare sinergie di lungo periodo. In qualità di maggiore azionista strategico, abbiamo contribuito alla stabilizzazione della governance e allo sblocco delle priorità strategiche a beneficio della creazione futura di valore e di rendimenti sostenibili per gli azionisti”.

Guidance 2026

La società ha, inoltre, confermato “la traiettoria di crescita per il 2026“.  In particolare, la guidance per il 2026 indica un Risultato operativo (Ebit) rettificato superiore a  3,3 miliardi e un utile netto pari a 2,3 miliardi al netto del contributo derivante dalla partecipazione in Tim. “Abbiamo rafforzato la nostra politica dei dividendi, impegnandoci a un payout ratio superiore al 70% applicato all’utile netto, al quale si aggiungeranno i dividendi ricevuti da Tim su base cash‑for‑cash, ha precisato il ceo Del Fante che ha aggiunto: “restiamo pienamente fiduciosi nella nostra traiettoria di lungo termine, che illustreremo in dettaglio nel prossimo Piano Pluriennale entro la fine dell’anno. Il capitale umano rappresenta il nostro asset più prezioso, desidero ringraziare tutti i nostri dipendenti per il continuo impegno e la loro dedizione al successo di lungo periodo di Poste Italiane”.

Tra gli annunci di oggi di Poste, quello relativo all’avvio della riorganizzazione di gruppo, per creare un nuovo polo finanziario che integri i servizi di pagamento e i servizi finanziari, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la strategia incentrata sul cliente.

La view degli analisti

“Nel complesso, i risultati hanno superato le proiezioni del piano 2024-2028. Poste ha registrato solidi trend operativi, annunciando un miglioramento della politica dei dividendi e obiettivi per il 2026 in linea con l’attuale consenso. Il nuovo piano pluriennale sarà presentato entro la fine del 2026”, commentano gli analisti di Banca Akros che confermano la raccomandazione neutral e il target price di 21 euro sul titolo Poste.

Al momento la fotografia del consenso Bloomberg vede 6 rating buy, una prevalenza di hold (pari a 11) e 1 solo sell su Poste Italiane. Con un target price medio a 22,46 euro.