Per Stellantis perdita monstre da 22,3 miliardi. Le parole di Filosa e la reazione del titolo
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Come preannunciato nelle scorse settimane, Stellantis chiude il 2025 con una maxi-perdita dovuta a oneri straordinari legati al reset della propria strategia. Lo scorso 6 febbraio il gruppo guidato da Antonio Filosa aveva infatti preannunciato un reset del proprio business facendo un passo indietro sull’elettrificazione e stoppando la distribuzione del dividendo.
Moderata la reazione del mercato (-0,34% a 6,48 euro) che già aveva castigato il titolo lo scorso 6 febbraio (crollo del 24% in una seduta) a seguito dell’annuncio dei maxi-oneri straordinari causati dal reset strategico.
2025 da dimenticare per Stellantis
I numeri finali sull’intero 2025 evidenziano una perdita netta di 22,33 miliardi di euro contro l’utile di 5,52 miliardi del 2024. A pesare come un macigno sono i 25,4 miliardi di euro di oneri straordinari per l’intero anno. I ricavi netti sono scesi a 153,5 miliardi di euro (-2% sul 2024), penalizzati da tassi di cambio e prezzi netti giù nel primo semestre, parzialmente bilanciati da volumi e mix. la perdita operativa adjusted ammonta a 842 milioni (rispetto agli 8,648 miliardi di utile operativo nel 2024) con margine Aoi (adjusted operating income) negativo per lo 0,5%.
Nessuna sorpresa
Numeri sostanzialmente in linea con quelle che erano le attese del mercato dopo quanto annunciato lo scorso 6 febbraio. Gli analisti di Banca Akros avevano stimato ricavi per 153,87 miliardi con perdita netta per 22,5 miliardi.
“Nessuna sorpresa dai risultati dell’esercizio 2025 – asseriscono gli esperti di Banca Akros – poiché Stellantis ha presentato risultati in linea con il valore medio dell’intervallo dei risultati preliminari fornito il 6 febbraio, confermando le indicazioni qualitative per l’esercizio 2026 fornite lo stesso giorno”.
Il prossimo importante catalyst sarà il Capital Maket Day previsto il 21 maggio.
Confermata la guidance 2026
Il flusso di cassa industriale risulta negativo per 4,5 miliardi di euro. A fine 2025 la liquidità industriale disponibile era di 46 miliardi. Per preservare una struttura patrimoniale solida, il Consiglio d’Amministrazione ha autorizzato la sospensione del dividendo 2026 e l’emissione di obbligazioni ibride fino a 5 miliardi.
Confermata la guidance 2026 che prevede di migliorare progressivamente quest’anno i ricavi netti, il margine AOI e il free cash flows industriali, “e di assistere a miglioramenti progressivi dal primo semestre 2026 al secondo semestre 2026”.
Il ceo Filosa: “Quest’anno focus su ritorno a crescita profittevole”
“I nostri risultati dell’esercizio 2025 riflettono il costo della sopravvalutazione del ritmo della transizione energetica e della necessità di reimpostare il nostro business mettendo al centro la libertà dei clienti di scegliere all’interno di una gamma completa di tecnologie: elettrica, ibrida e a combustione interna”, rimarca Antonio Filosa, ceo di Stellantis.
“Nella seconda metà dell’anno – prosegue il top manager – abbiamo iniziato a vedere i primi segnali positivi di progresso, grazie ai risultati iniziali delle azioni intraprese per migliorare la qualità, alla solida esecuzione dei lanci della nostra nuova ondata di prodotti e al ritorno alla crescita del fatturato. Nel 2026 il nostro focus sarà continuare a colmare i gap di esecuzione del passato, accelerando ulteriormente verso un ritorno a una crescita profittevole“.
Titolo in cerca di una direzione
Da inizio anno il titolo Stellantis segna un saldo di -31%, peggior performance di tutto il Ftse Mib. Negli ultimi 12 mesi il saldo è ancora più nero, quasi -52%, con oltre tre quarti di valore in meno rispetto ai massimi toccati a marzo 2025. Ad oggi la market cap di Stellantis è di soli 18,8 miliardi.