Notizie Notizie Mondo Big Tech USA Meta batte le stime con la trimestrale, investirà oltre 110 mld$ in AI nel 2026. Oggi banco di prova per Apple

Meta batte le stime con la trimestrale, investirà oltre 110 mld$ in AI nel 2026. Oggi banco di prova per Apple

29 Gennaio 2026 13:45

Giornata con segnali positivi che arrivano dalla Silicon Valley, con ottimi risultati trimestrali di Meta e attese molto ottimistiche per Apple, segnali tranquillizzanti per gli investitori di Wall Street, ancora timorosi che gli enormi investimenti in intelligenza artificiale nella Silicon Valley possano spingere il mercato in una bolla.

I numeri della trimestrale di Meta: fatturato e utili meglio del previsto

Il colosso dei social network, alla cui galassia appartengono Facebook, Instagram e Whatsapp, ha messo a segno un trimestre molto positivo, dovuto soprattutto ad un’ottima performance della pubblicità online. Questo offrirebbe un bilanciamento agli enormi investimenti in AI previsti, che sono oltre i 110 miliardi di dollari quest’anno.

Il giro d’affari nell’ultimo trimestre del 2025 è stato pari a 58,89 miliardi di dollari, superiore ai 58,59 stimati dagli analisti. Gli utili sono stati pari a 8,88 dollari per azione, contro gli 8,23 previsti. Questo ha fatto schizzare il titolo Meta in rialzo fino all’11% nelle contrattazioni dopo la chiusura del mercato.

Secondo quanto comunicato in una conferenza con gli investitori ieri dal ceo Mark Zuckerberg e della cfo Susan Li, le previsioni per il trimestre in corso sono di un giro d’affari tra 53,5 e 56,5 miliardi, meglio dei 51,27 stimati da Bloomberg.

La cifra che balza all’occhio è poi quella delle spese in conto capitale, che per il 2026 vengono stimate tra 115 e 135 miliardi di dollari, ben oltre i 110,6 miliardi delle previsioni degli analisti. Questa strategia di spesa molto aggressiva è stata delineata da Zuckerberg durante la call: l’obbiettivo della società è quello di accumulare il più possibile di infrastrutture, dipendenti e capacità computazionale per primeggiare nella corsa all’AI e lui prevede “un’enorme accelerazione nell’AI” in tutto il settore. Il traguardo teorico che segnerebbe la vittoria sarebbe la creazione di una super-intelligenza artificiale in grado di superare gli umani nella maggior parte delle operazioni. Se Meta dovesse arrivare alla cifra di investimento più alta di quelle previste, segnerebbe un balzo record dell’87% rispetto al 2025.

L’anno scorso la società di Menlo Park, California, ha riorganizzato la sua strategia AI e presto introdurrà nuovi modelli e prodotti. “Mi aspetto che i nuovi modelli siano buoni, ma la cosa più importante è dimostrare la rapida traiettoria in cui ci troviamo”, ha detto il fondatore di Facebook, lasciando intendere che forse ci sarà un certo gap da colmare rispetto a competitor come Alphabet e OpenAI.

Le “spese senza sosta” di Meta non lasciano tranquilli gli investitori

La strategia di investimenti di Meta non è sempre stata ben accolta dagli investitori. Lo scorso ottobre Li aveva annunciato che gli investimenti in conto capitale nel 2026 sarebbero stati “molto più ampi” che nel 2025 e il titolo crollò fino ad un massimo del 14%. Nella mente degli investitori il timore è ancora forte che questo fiume di denaro investito nella tecnologia AI non porti ad una remunerazione proporzionata.

Nella call a Zuckerberg è stato chiesto più volte quale sia la sua visione per l’AI ma le sue risposte sono rimaste abbastanza vaghe e ha rinviato ulteriori spiegazioni ai prossimi mesi.

Una cosa è certa: Zuckerberg è convinto del percorso  imboccato da Meta e non si fermerà. Pubblicamente ha spesso annunciato di voler spendere fino a 600 miliardi di dollari entro il 2028 a sostegno dell’AI. L’obbiettivo, tuttavia, non è immediato: “direi che abbiamo lo sforzo di ricerca più ricco di talenti dell’intero settore e alcuni degli indicatori preliminari sono positivi”, ha detto, aggiungendo tuttavia che si tratta “di uno sforzo di lungo periodo”.

L’analista Matt Britzman di Hargreaves Lansdown ha detto a Bloomberg che nonostante gli ottimi risultati trimestrali di Meta, la vera questione “è l’incremento senza sosta” delle spese in conto capitale e non sarebbe una sorprese se il valore del titolo si ridimensionasse “mano a mano che gli investitori assorbono questi aggressivi piani di investimento”.

Apple: ottimismo per la trimestrale grazie ad iPhone. Quest’anno si attende scatto in avanti sull’AI

Oggi dopo la chiusura delle contrattazione arriveranno anche i risultati del primo trimestre fiscale di Apple, conclusosi a dicembre dello scorso anno. Le aspettative degli analisti di Wedbush sono per una “forte” performance grazie alla stagione delle festività, notando come si continui “a sottostimare quello che potrà fare Apple nel 2026”. Secondo gli analisti quest’anno finalmente quello in cui la società capitanata da Tim Cook farà uno scatto in avanti sull’AI.

“Riteniamo che il 2026 sarà un anno cruciale per il colosso tecnologico”, dicono gli analisti di Wedbush, dato che la società di Cupertino “cercherà di traghettare la domanda da un forte ciclo di vendite dell’iPhone 17 all’iPhone 18, gestendo al contempo le pressioni in mercati chiave come la Cina”, allo stesso tempo mantenendo gli sforzi nell’intelligenza artificiale “nel tentativo di rientrare nella partita dell’IA generativa.”

Ci si attende quindi un cambio di marcia da parte di Apple, che la veda sfruttare in chiave AI il suo enorme vantaggio competitivo come produttore di hardware. Cruciale e attesissima in questo caso è la nuova versione di Siri, l’assistente virtuale presente in tutto l’ecosistema dei sistemi operativi Apple.

“Forte di una base installata di consumatori impareggiabile a livello globale, pari a 2,4 miliardi di dispositivi iOS e 1,5 miliardi di iPhone, prevediamo che Cook e il suo team approfondiranno la strategia AI dell’azienda” durate la call sugli utili, “mentre Wall Street attende ulteriori dettagli sui piani di Apple per il rilancio di Siri come motore della propria strategia di intelligenza artificiale.”