Rubriche e analisi Ftse Mib: titoli sopra o sotto la media mobile semplice a 200 giorni. Focus su Bper Banca e Ferrari

Ftse Mib: titoli sopra o sotto la media mobile semplice a 200 giorni. Focus su Bper Banca e Ferrari

20 Gennaio 2026 11:55

La media mobile è uno degli indicatori più diffusi sia nel mondo del trading, che dell’investing. Molti operatori di mercato fanno fede ai segnali che giungono dai movimenti di questo strumento, adattando di conseguenza la ponderazione dei titoli in portafoglio secondo specifiche strategie. Tra le principali indicazioni si richiama la cosiddetta funzionalità “risk-on/risk-off” fornita dalla media mobile semplice a 200 periodi, la quale filtra il trend di fondo suggerendo se la fase di mercato in atto risulti rialzista o ribassista.

Di seguito, una panoramica delle principali società di Piazza Affari appartenenti al Ftse Mib con il rispettivo posizionamento rispetto alla SMA 200 periodi ed un approfondimento tecnico dei principali titoli.

Le società del Ftse Mib che si trovano sopra o sotto la SMA 200

Di seguito viene fornita una panoramica dei titoli del Ftse Mib, indicando per ciascuno il valore della media mobile semplice a 200 periodi (SMA 200) e la distanza relativa, sulla base dell’ultimo prezzo disponibile. Dai dati aggiornati riportati in tabella, risultano 28 i titoli ad essere sopra la SMA 200, mentre i restanti 12 si trovano momentaneamente al di sotto della stessa.

Titolo Ultimo prezzo SMA 200 giorni Prezzo sopra SMA 200 Distanza da SMA 200
A2A 2,44 2,26 7,9%
AMPLIFON 13,08 16,45 no -20,5%
AZIMUT 36,23 30,19 20,0%
BANCA MEDIOLANUM 19,19 16,29 17,8%
BANCA MPS 8,89 7,66 16,0%
BANCA POP SONDRIO 17,03 13,05 30,5%
BANCO BPM 12,48 11,35 9,9%
BPER BANCA 11,85 8,95 32,4%
BRUNELLO CUCINELLI 83,44 97,85 no -14,7%
BUZZI 48,76 47,68 2,3%
CAMPARI 5,82 5,85 no -0,5%
DIASORIN 74,28 81,86 no -9,3%
ENEL 8,92 8,18 9,0%
ENI 16,27 14,64 11,2%
FERRARI 290,10 384,30 no -24,5%
FINECOBANK 22,27 19,27 15,5%
GENERALI 34,22 32,85 4,2%
HERA 4,19 3,97 5,4%
INTERPUMP GROUP 46,10 38,56 19,6%
INTESA SANPAOLO 5,77 5,25 9,9%
INWIT 7,42 9,38 no -21,0%
ITALGAS 9,99 7,85 27,2%
IVECO GROUP 18,85 17,37 8,5%
LEONARDO 58,70 49,16 19,4%
LOTTOMATICA 20,32 22,16 no -8,3%
MEDIOBANCA 16,98 18,44 no -7,9%
MONCLER 49,39 52,41 no -5,8%
NEXI 3,64 4,79 no -24,1%
POSTE ITALIANE 21,89 19,50 12,2%
PRYSMIAN 90,32 71,57 26,2%
RECORDATI 47,32 51,46 no -8,1%
SAIPEM 2,65 2,30 15,2%
SNAM 5,74 5,25 9,3%
STELLANTIS 8,13 8,70 no -6,6%
STMICROELECTRONICS 22,86 22,78 0,3%
TELECOM ITALIA 0,57 0,44 30,0%
TENARIS 17,79 15,87 12,1%
TERNA 9,14 8,73 4,8%
UNICREDIT 70,94 61,49 15,4%
UNIPOL 19,88 17,75 12,0%

Fonte Bloomberg, elaborazione Ufficio Studi FinanzaOnline; dati aggiornati al 20/01/2026

I titoli del Ftse Mib più lontani dalla SMA 200

A seguire, due graduatorie utili per mettere in luce i titoli che scambiano più distanti dalla media mobile semplice a 200 giorni. La tabella di seguito mostra i titoli che si trovano sopra la SMA 200 con la distanza maggiore tra il prezzo attuale e la media mobile.

Classifica Sopra SMA 200 Distanza da SMA 200
1 BPER BANCA 32,4%
2 BANCA POP SONDRIO 30,5%
3 TELECOM ITALIA 30,0%
4 ITALGAS 27,2%
5 PRYSMIAN 26,2%

Fonte Bloomberg, elaborazione Ufficio Studi FinanzaOnline; dati aggiornati al 20/01/2026

La tabella qui sotto, invece, mostra i titoli che si trovano sotto la SMA 200 con la distanza maggiore tra il prezzo attuale e la media mobile.

Classifica Sotto SMA 200 Distanza da SMA 200
1 FERRARI -24,5%
2 NEXI -24,1%
3 INWIT -21,0%
4 AMPLIFON -20,5%
5 BRUNELLO CUCINELLI -14,7%

Fonte Bloomberg, elaborazione Ufficio Studi FinanzaOnline; dati aggiornati al 20/01/2026

Outlook grafico dei titoli alle estremità

Di seguito un approfondimento con commento tecnico sui grafici di Bper Banca e Ferrari, i due titoli più distanti rispettivamente al di sopra e al di sotto della media mobile 200.

Punto tecnico sul grafico di Bper Banca

Il titolo BPER Banca dopo un 2025 estremamente positivo (+89%), conferma una tendenza di fondo rialzista, ma che mostra qualche temporaneo segnale di rallentamento del momentum.

Il movimento ascendente nasce da una configurazione di inversione a V-Shape, con la rottura della neckline che ha dato il via a una salita all’interno di un canale rialzista. I prezzi si sono avvicinati all’area € 12,58, livello che rappresenta sia il target teorico del pattern sia una resistenza significativa.

La struttura di medio-lungo periodo rimane solida grazie alla trendline rialzista di lungo periodo, che continua a fungere da supporto dinamico ben distanziato dai prezzi.

Sul fronte del momentum emergono segnali di cautela: i volumi e RSI a 14 periodi mostrano una divergenza ribassista, con l’oscillatore che ha rotto un supporto statico, indicando un temporaneo indebolimento della spinta rialzista, pur senza compromettere la struttura positiva di fondo.

Nel breve-medio periodo, la tenuta del canale rialzista è il principale livello di controllo. Un eventuale ritorno verso la parte bassa del canale, se accompagnato da una stabilizzazione di volumi e RSI, potrebbe favorire una ripartenza più sostenibile. Al contrario, una rottura decisa del canale aprirebbe spazio a una correzione più ampia, pur lasciando intatto il trend di lungo periodo.

Punto tecnico sul grafico di Ferrari

Il titolo Ferrari ha attraversato un 2025 molto debole (-22%) e l’inizio del 2026 conferma la fragilità del quadro tecnico, con un ulteriore calo di circa -8,4%.

La struttura grafica è coerente con un processo di inversione ribassista avviato dopo una fase di distribuzione successiva ai massimi storici. La rottura della trendline rialzista, base di un triangolo isoscele di distribuzione, ha innescato un movimento impulsivo al ribasso. Il target tecnico del pattern è stato raggiunto, ma senza generare reazioni significative in acquisto, segnalando una pressione di vendita ancora elevata, confermata anche dall’aumento dei volumi durante la discesa.

Anche l’RSI a 14 periodi supporta lo scenario negativo: la rottura prima del supporto statico e poi di quello dinamico indica un deterioramento del momentum, senza segnali di divergenza positiva.

Nel complesso, il quadro tecnico resta orientato alla cautela: la tendenza rimane ribassista finché i prezzi si muoveranno all’interno del canale discendente. Solo un recupero stabile sopra la principale resistenza di medio periodo, accompagnato da un miglioramento del momentum, potrebbe portare a una revisione dello scenario.