Andamento e previsioni dei mercati finanziari: l’analisi del 28 novembre 2025
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Dopo un novembre difficile, a partire dal 21 dello stesso mese gli indici statunitensi sono rimbalzati: la chiusura positiva di quel giorno rifletteva le crescenti attese che la Federal Reserve potesse tagliare i tassi in dicembre.
Sottolineiamo che la chiusura forte di venerdì scorso, a fronte di un nuovo minimo formatosi sul supporto a 24000 di Nasdaq e 6600 di S&P500, rappresenta il pattern di inversione rialzista da noi illustrato e documentato nel libro “Trading system da 0 a 300” Franco Angeli, 2023.
Occhio a vulnerabilità e disallineamenti strutturali
Alcune analisi mettono in guardia contro un mercato che appare “gonfiato” sul tech o AI: il rialzo è guidato soprattutto da pochi grandi nomi, mentre molte società “non mega cap” stentano. I rendimenti obbligazionari restano sotto osservazione: se dovessero aumentare, per timori inflattivi o revisione delle attese tassi, ciò potrebbe comprimere le valutazioni azionarie. Alcuni gestori mostrano cautela sui bond e sulle obbligazioni societarie.
Condizioni macro: instabili ma non allarmanti
Nel breve termine, la combinazione di utili ancora dignitosi, liquidità nei mercati e possibilità di allentamento monetario rende plausibile una prosecuzione del rally. Tuttavia, lo scenario resta fragile: l’economia reale presenta segnali contrastanti, e una “correzione di sentiment”, per dati macro negativi o delusioni utili, può avere effetti amplificati specialmente su titoli growth e settori “high-beta”.
In conclusione, nonostante la stagionalità positiva abbiamo vissuto uno dei peggiori mesi di novembre degli ultimi anni. Le mani forti stanno tirando i remi in barca per evitare scossoni ai portafogli in un anno più difficile del 2024 ma che si chiuderà comunque con buone performance globali. Difficilmente quindi ci potremo aspettare grandi opportunità ed è preferibile non aumentare l’esposizione e sterilizzare i portafogli.
Market mover da oggi fino al 5 dicembre 2025
Ecco gli eventi e i dati più rilevanti da seguire nella settimana entrante:
| Data / Periodo | Evento / Dato atteso | Motivo di attenzione / impatto potenziale |
| In arrivo | Decisione della Fed sui tassi USA (dicembre) + possibili commenti sul futuro tasso terminale | Il “taglio” o il mantenimento condizionerà fortemente il mercato obbligazionario, il dollaro e le azioni growth. |
| Fino 5 dic | Continuazione degli utili Q4 (azioni USA / globali) | Buoni utili potrebbero sostenere il rally; delusioni possono aumentare la volatilità. |
| Fine novembre – inizio dicembre | Dati macro USA: consumer confidence, retail sales, occupazione, salari | Indicano la tenuta dei consumi: fattore chiave per decidere se tassi + crescita restano compatibili. |
| In settimana | Andamento rendimenti Treasury USA & curva dei tassi | Rialzi imprevisti dei rendimenti potrebbero spingere rotazioni da growth a value e aumentare l’avversione al rischio. |
| Fino 5 dic | Eventuali sviluppi geopolitici o macro-shocks globali (energia, Cina, supply chain) | Eventi esogeni restano potenziali generatori di volatilità, soprattutto per titoli sensibili a crescita e materie prime. |
Previsioni di mercato
Forecasting quantitativo

Figura 1: Grafico settimanale dell’S&P500

Figura 2: Grafico settimanale del Nasdaq

Figura 3: Grafico a candele settimanali del Dax

Figura 4: grafico a candele settimanali del Ftse Mib

Figura 5: grafico a candele settimanali del BTP future decennale

Figura 6: Grafico settimanale del Bund future decennale

Figura 7: Grafico settimanale del TBOND future decennale

Figura 8: grafico settimanale del future EURUSD

Figura 9: grafico settimanale del WTI Crude Oil future

Figura 10: Grafico settimanale del Gold future
Appendici e dati di supporto
- Grafici e tabelle di supporto
- Fonti e metodologie di analisi

La tabella riepiloga i principali livelli di supporto e resistenza statici. Per supporto si intende un livello di prezzo dove ci si attende che i prezzi trovino sostegno con un ritorno di forza dei compratori. L’eventuale rottura di un livello di supporto, confermata almeno in chiusura giornaliera, è un segnale di debolezza e di rafforzamento della tendenza in atto. Viceversa per resistenza si intende un’area di prezzo dove ci si attende che i prezzi trovino l’opposizione di un flusso di vendite in grado di fermarne, almeno temporaneamente, l’ascesa.
L’eventuale rottura di un livello di resistenza, confermata almeno in chiusura giornaliera, è un segnale di forza e di rafforzamento della tendenza in atto. Supporti e resistenze detti di medio e di lungo sono “intatti” da molto più tempo e quindi, tendenzialmente, sono livelli più forti.
Le immagini dalla figura 1 a 10 riportano i grafici a candele settimanali dei principali strumenti finanziari.
La parte superiore del grafico è quella più importante: sulle candele dei prezzi viene plottato un indicatore di tendenza proprietario che assume il colore verde quando il trend rialzista è forte, rosso quando esso si indebolisce. L’indicatore può essere utilizzato anche come trailing stop profit dinamico per la gestione delle posizioni in essere.
A partire dall’ultima candela dei grafici è riportato un indicatore di forecasting che disegna quello che viene ritenuto un andamento probabile di andamento futuro dei prezzi.
Infine nella parte inferiore del grafico è riportato un indicatore di sentiment.