Notizie Notizie Italia Tim, ricavi a quota 10 mld nei 9 mesi. Focus su sinergie con Poste

Tim, ricavi a quota 10 mld nei 9 mesi. Focus su sinergie con Poste

6 Novembre 2025 10:50

Titolo Telecom Italia accelera al ribasso a Piazza Affari all’indomani della presentazione dei risultati finanziari. L’azione, che resta tra le migliori del Ftse Mib da inizio anno, mostra un calo di quasi il 2%, dopo una partenza poco mossa.

Il mercato sta passando in rassegna i conti, ma anche attende l’avvio della conference call durante la quale il management illustrerà alla comunità finanziaria i numeri appena diffusi e fornirà, con tutta probablità, qualche indicazione sulle sinergie presentate di recente con Poste Italiane (primo azionista del gruppo con una quota di quasi il 25%).

Conti Tim, le sinergie con Poste e il “nuovo” cfo

Per Telecom Italia i primi 9 mesi dell’anno sono stati chiusi con un Ebitda e ricavi in aumento. Tra gli annunci le nuove sinergie con Poste Italiane, ma anche il ritorno di Piergiorgio Peluso nel ruolo di direttore finanziario del gruppo.

I numeri dei 9 mesi

Nel periodo in esame la tlc italiana ha visto i ricavi totali attestarsi a 10 miliardi di euro, in crescita del 2,3% anno su anno. La spinta maggiore è arrivata dal Brasile, con un +4,7% a 3,1 miliardi (+1,2% nel domestico a 6,9 miliardi). In rialzo anche ricavi da servizi che mostrano una +3% anno su anno a 9,4 miliardi (+1,9% nel domestico a 6,4 miliardi, +5,2% in Brasile a 3 miliardi).

Cresce anche l’Ebitda di gruppo, registrando un +5,4% anno su anno a 3,2 miliardi (+4,1% nel domestico a 1,6 miliardi, +6,8% in Brasile a 1,6 miliardi) e il margine operativo lordo after lease di gruppo, che sale del 5,3% a 2,7 miliardi (+4,1% nel domestico a 1,5 miliardi, +6,9% in Brasile a 1,2 miliardi).

Nei 9 mesi resta in rosso il risultato netto, pur in miglioramento. Tim indica che il risultato attribuibile ai soci della controllante registra una perdita di 109 milioni contro il rosso di 509 milioni di un anno prima, “comprensivo di una perdita netta per attività cessate/attività destinate ad essere cedute (Discontinued Operations ed Oneri correlati), per complessivi -56 milioni (-508 milioni nei primi nove mesi del 2024)”.

Ma un segnale positivo è il ritorno all’utile nel corso del terzo trimestre. La società segnala che il risultato netto attribuibile ai soci della controllante nel terzo trimestre 2025 è positivo per 23 milioni, in ulteriore miglioramento rispetto al sostanziale pareggio (-8 milioni) del secondo trimestre e alla perdita di 124 milioni del primo trimestre 2025.

In termini di debito, l’indebitamento finanziario netto rettificato – after lease (al netto dei contratti di lease) al 30 settembre 2025 risulta pari a 7,545 miliardi, in aumento di 279 milioni rispetto al 31 dicembre 2024 (7,27 miliardi di euro).

Confermata, infine, la guidance per l’intero 2025 presentata al mercato con l’approvazione del piano industriale 2025-2027.

Capitolo “sinergie con Poste”

Il management ha presentato al board alcune sinergie con Poste Italiane. In particolare, sul fronte consumer, oltre all’offerta Tim Energia powered by Poste Italiane, lanciata alla fine del terzo trimestre, è stato siglato il contratto di MVNO per PosteMobile, con la migrazione dei clienti attesa nel primo trimestre del 2026, e sono state avviate valutazioni su iniziative di cross selling per i clienti retail e SMB.

Come anticipato dalla stampa nei giorni scorsi, il gruppo guidato da Labriola e Poste Italiane hanno siglato una lettera di intenti per la costituzione di una joint venture su servizi cloud basati su IA generativa e tecnologie open source, che “ha come obiettivo consolidare il ruolo di leader nella digitalizzazione del Paese dei due Gruppi”.

Peluso torna in Tim

Passaggio di testimone oggi tra il direttore finanziario Adrian Calaza che lascia Tim e affida le deleghe a Piergiorgio Peluso. Si tratta di un ritorno: il manager ha ricoperto la carica di cfo in Tim per sette anni (dal 2012 al 2019).

“Come annunciato all’approvazione della relazione finanziaria semestrale, con la presentazione al mercato dei risultati al 30 settembre diverranno efficaci le dimissioni di Adrian Calaza da Chief Financial Officer del Gruppo, con conseguente revoca dalla carica di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e cessazione della qualifica di Key Manager”, si legge nella nota di Telecom Italia. Da domani, 7 novembre, Piergiorgio Peluso, rientrato nel Gruppo lo scorso 1° ottobre come advisor dell’a.d., assumerà la carica di cfo.