Notizie Auto Ferrari: risultati oltre attese nel trimestre. La reazione del titolo

Ferrari: risultati oltre attese nel trimestre. La reazione del titolo

4 Novembre 2025 17:14

Solidi guadagni per Ferrari in Borsa che si appresta a chiudere la seduta tra i migliori titoli del Ftse Mib di giornata. Dopo Lottomatica, oggi sono arrivati i risultati del terzo trimestre di Ferrari, migliori delle aspettative degli analisti.

Vediamo nel dettaglio il set di numeri trimestrali presentati dal gruppo e la reazione del titolo.

Ferrari, un trimestre positivo

Ferrari continua il 2025 costantemente con il piede sull’acceleratore. Come ha dichiarato il ceo Benedetto Vigna, la società punta ad una crescita sostenibile fino al 2030.

Guardando nel dettaglio i numeri del terzo trimestre,  i profitti sono cresciuti del 2% a 382 milioni di euro rispetto ai 375 milioni dell’analogo periodo dell’anno precedente. In crescita anche l’utile operativo (Ebit) pari a 503 milioni, in aumento del 7,6% rispetto all’anno precedente, e l’Ebitda che si è attestato a 670 milioni (+5% a/a). Sia l’Ebit sia l’Ebitda hanno battuto le attese: il consensus Bloomberg indicava rispettivamente 471 milioni e 645 milioni.

Nel penultimo trimestre dell’anno i ricavi netti si sono attestati a 1.766 milioni di euro, in crescita  del 7,4% (+9,3% a cambi costanti) rispetto all’anno precedente. Le vetture consegnate sono state 3.401, rimanendo sostanzialmente invariate rispetto all’anno precedente.

“La ripartizione geografica rispecchia la strategia di allocazione della società per preservare l’esclusività del marchio. Nel trimestre la regione EMEA ha registrato un aumento di 23 unità, le Americhe hanno riportato una diminuzione di 25 unità, la Cina Continentale, Hong Kong e Taiwan hanno registrato un decremento di 33 unità e la regione Resto dell’APAC ha riportato un aumento di 53 unità”, ha indicato  la società.

Le consegne di modelli come la SF90 XX e la 12 Cilindri hanno contribuito al risultato, ha affermato Ferrari, così come il maggior numero di clienti che hanno optato per le redditizie opzioni di personalizzazione. Ciò ha contribuito a compensare l’impatto dei dazi statunitensi e il calo delle consegne della supercar Daytona SP3 da 2,3 milioni di dollari. La casa automobilistica ha infatti già aumentato i prezzi negli Stati Uniti per far fronte all’offensiva commerciale del Presidente Trump.

La generazione di free cash flow industriale nel terzo trimestre, solida e pari a 365 milioni di euro “è stata trainata dall’aumento dell’Ebitda da attività industriali  – ha indicato Ferrari – per 230 milioni di euro, in parte controbilanciato da spese in conto capitale, e dalla variazione negativa di capitale circolante, fondi e altre voci per 55 milioni”.

L’indebitamento industriale netto al 30 settembre 2025, pari a 116 milioni di euro, è sceso rispetto a 338 milioni al 30 giugno 2025 “questo riflette anche il riacquisto di azioni proprie per 132 milioni” spiega Ferrari. Al terzo trimestre, la liquidità complessiva disponibile è diminuita a 1.968 milioni di euro (2.068 milioni al 30 giugno 2025), incluse linee di credito committed inutilizzate per 550 milioni di euro.

La reazione del titolo

Quando meno di un’ora alla chiusura di Piazza Affari, il titolo Ferrari si contende la pole della classifica Ftse Mib con Lottomatica. Attorno alle 17, l’azione avanza di circa il 3% a 350,5 euro.

“Dopo la pubblicazione dei conti del terzo trimestre 2025, il mercato reagisce positivamente: non con euforia, ma con fiducia ritrovata – commenta Gabriel Debach, market analyst di eToro -. I numeri infatti non sembrano sorprendere per ampiezza, ma per coerenza”. Insomma, secondo l’analisi dell’analista, “non si tratta di una crescita per effetto inflattivo, ma per effetto di selezione” e il cambiamento più evidente è stato nel linguaggio. Il messaggio è: “Proseguiamo nel nostro percorso di sviluppo con convinzione e forte visibilità. Ci assumiamo la responsabilità di dimostrare che la nostra interpretazione della tecnologia elettrica sarà ancora una volta fonte di innovazione”. “Una frase  – aggiunge – che chiude due questioni cruciali: la reazione dei mercati al CMD, che avevano letto nel piano 2030 troppo prudente; e i dubbi sulla strategia elettrica, chiariti oggi con una promessa di leadership responsabile”.

Ferrari e la guidance 2025

Ferrari ha annunciato lo scorso 9 ottobre la revisione al rialzo della guidance 2025 durante il Capital Markets Day. “Maggior contributo del mix prodotto e delle personalizzazioni, minori costi industriali nel secondo semestre rispetto alle nostre aspettative iniziali, nonostante i dazi statunitensi più elevati e un maggiore impatto negativo dei tassi di cambio – ha ricordato oggi  la società – ma anche maggiore generazione di free cash flow industriale trainata dalla profittabilità e dai maggiori anticipi incassati nell’anno”.

L’Elettrica

Sempre il 9 ottobre Ferrari ha avviato ufficialmente la prima fase della presentazione della sua nuova vettura elettrica “la prima nella storia del Cavallino Rampante” svelando la componentistica principale della vettura nonché il suo telaio. “Il modello rappresenta una pietra miliare nella strategia di neutralità tecnologica del Marchio, che integra motorizzazioni endotermiche, ibride HEV e PHEV
e ora anche la propulsione completamente elettrica” spiega la società.

Durante l’evento per gli investitori dello scorso mese, il ceo Vigna ha chiarito che il primo modello completamente elettrico, l’Elettrica, debutterà il prossimo anno, ma i motori a combustione, rimarranno al centro della sua gamma.