Notizie Asset Class Commodity L’oro batte ogni record. Dimon (JPMorgan): potrebbe arrivare anche a 10.000 dollari

L’oro batte ogni record. Dimon (JPMorgan): potrebbe arrivare anche a 10.000 dollari

16 Ottobre 2025 12:09

In tempi di incertezza economica l’oro riconquista il suo ruolo di bene rifugio per eccellenza. Il metallo prezioso ha toccato un nuovo record questa mattina toccando il prezzo spot di 4.242 dollari l’oncia, nello scenario globale in cui si riaccendono le tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina e gli investitori danno per certi almeno due ulteriori tagli ai tassi d’interesse entro fine anno da parte della Federal Reserve.

Il prezzo dell’argento è salito di oltre il 3% avvicinandosi ai 53 dollari l’oncia, mentre i rendimenti dei Treasury bonds americani sono scesi al livelli più bassi degli ultimi mesi.

Anche l’amministratore delegato di JPMorgan Jamie Dimon riconosce i benefici di tenere oro in portafoglio.

Trump, Cina e Fed sostengono il rally del lingotto

Recentemente il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha riacceso la fiamma della guerra commerciale con Pechino, che sembrava essersi affievolita negli ultimi mesi, dopo vari segnali distensivi.

Ieri Trump, parlando con la stampa, ha affermato senza esitazione che gli Stati Uniti sono di fatto in una guerra commerciale con la Cina e ha rinnovato le minacce di un aumento di dazi fino al 100% sulle merci provenienti dal paese asiatico. Questo in contrasto con le parole più caute del segretario al Tesoro Scott Bessent.

Il timore di ripercussioni sull’economia globale è tornato naturalmente nell’animo degli investitori e li ha spinti di nuovo verso l’oro e gli altri metalli preziosi come rifugio sicuro.

Gli investitori sono anche pressoché certi che questo mese il presidente della Fed Jerome Powell annuncerà un altro taglio di un quarto punto percentuale al tasso di interesse sui fed funds. Un costo del denaro più basso tende a beneficiare i metalli preziosi, che non pagano interessi.

Anche “debasement trade” e acquisti delle banche centrali spingono i metalli preziosi

Un altro fattore che potrebbe avere indirizzato il denaro verso l’acquisto di commodity come l’oro è lo stop della macchina pubblica americana, dovuto all’impasse del Congresso sul budget, così come il cosiddetto “debasement trade”, che avviene quando gli investimenti si ritraggono dal debito sovrano o delle valute di un paese in condizioni di pesante deficit, a rischio di esplodere.

Infine non è da sottovalutare il fatto che le stesse banche centrali internazionali hanno comprato oro con avidità, realizzando un aumento complessivo di acquisti del 60% nel 2025, che ha contribuito a far salire il prezzo.

L’oro e l’argento sono tra le commodity che hanno fatto meglio quest’anno, segnando un aumento del 55% e dell’80% dall’inizio del 2025.

Lo “straordinario rally” dell’oro non da segni di rallentamento, hanno scritto gli analisti Soni Kumari e Daniel Hynes di ANZ Group Holdings in una nota, riportata da Bloomberg.

Gli analisti hanno innalzato le previsioni di prezzo per la fine del 2025 a 4.400 dollari l’oncia, prevedendo un picco per giugno dell’anno prossimo vicino ai 4.600 dollari.

“Aumento di preoccupazioni per quanto riguarda l’indipendenza della Fed, incertezza politica, dazi commerciali, tensioni geopolitiche e debiti pubblici fuori controllo continueranno a mantenere un forte interesse strategico di investimento per l’oro”, hanno detto. “Gli investitori segnalano la volontà di pagare un premio più alto per diversificare il loro rischio di portafoglio e l’oro rimane sia un diversificatore di rischio che un asset strategico.”

Jamie Dimon: non sono un compratore d’oro ma adesso è “semi razionale” farlo

Anche uno “scettico” dell’oro come Jamie Dimon sembra aver avuto se non una conversione per lo meno una scintilla di fede nel metallo prezioso. In queste condizioni di mercato, secondo l’amministratore delegato di JPMorgan Chase, è sensato per gli investitori sfruttare il costo opportunità e mettersi oro nei loro portafogli, dato che il metallo prezioso potrebbe anche arrivare a raddoppiare il suo valore record.

“Non sono un compratore d’oro, possederlo costa il 4%, ma potrebbe tranquillamente andare a 5.000 o 10.000 dollari in una situazione come questa“, ha detto  Dimon martedì a Washington nel corso di una conferenza, come riportato da Kitco news, testata che segue commodity e metalli preziosi. “Questa è una delle poche volte in vita mia in cui è semi-razionale averne un po’ nel vostro portafoglio”.

Dimon ha aggiunto che i valori sui mercati sono complessivamente molto, forse troppo, elevati, con prezzi “abbastanza alti quasi dappertutto a questo punto”.

Non è il solo in JPMorgan ad avere espresso perplessità sulla situazione macroeconomica globale e sull’importanza dell’oro. In agosto David Kelly, Chief Global Strategist di JPMorgan Asset Management, aveva detto che i prossimi tagli della Fed avrebbero rianimato l’inflazione ed esortato gli investitori a diversificare in asset alternativi, tra cui l’oro.