Banche Usa, al via le trimestrali con Goldman Sachs, JPMorgan, Citigroup e Wells Fargo
Fonte immagine: Getty Images
Anche quest’anno, le grandi banche e società finanziarie americane danno il via alla stagione delle trimestrali a Wall Street. Oggi sono in programma i risultati di JPMorgan, Goldman Sachs, Wells Fargo e Citigroup, oltre a quelli del colosso della gestione patrimoniale BlackRock. Domani, invece, sarà il turno di altri due pesi massimi del settore finanziario Usa: Bank of America e Morgan Stanley.
BlackRock: patrimonio gestito da oltre 13 miliardi
Il fondo Usa BlackRock ha registrato nel terzo trimestre un utile di 1,32 miliardi di dollari, pari a un utile di 8,43 dollari per azione tra luglio e settembre, con un calo del 18,9%. I ricavi invece hanno raggiunto 6,509 miliardi di dollari (5,637 miliardi di euro), con un aumento del 25,2%. Lo ha comunicato la società, aggiungendo che gli utili, rettificati per i costi relativi a fusioni e acquisizioni e ammortamenti, sono ammontati a 11,55 dollari per azione.
Nel complesso, Il gestore di fondi ha chiuso il terzo trimestre dell’anno con un patrimonio gestito record di 13.464 miliardi di dollari (pari a 11.660 miliardi di euro), con un aumento del 17,3% rispetto allo stesso periodo del 2024. “I fattori chiave che hanno contribuito alla crescita organica delle commissioni core sono stati i nostri franchise sistematici, i mercati privati, gli asset digitali, l’outsourcing, la liquidità e gli Etf iShares, che stanno registrando una domanda record”, ha spiegato il presidente e ceo, Laurence Fink. “Gli asset in gestione hanno raggiunto un nuovo record di 13,5 trilioni di dollari, e le nostre divisioni iShares e cash hanno superato nuovi traguardi, rispettivamente con 5 trilioni di dollari e 1 trilione di dollari”, ha aggiunto.
Wells Fargo: utile superiore all’anno scorso
La banca Usa Wells Fargo ha invece registrato nel terzo trimestre un utile netto di 5,59 miliardi di dollari, pari a 1,66 dollari per azione. Il risultato si confronta con l’utile di 5,11 miliardi di dollari, pari a 1,42 dollari per azione, dello stesso periodo dell’anno precedente.
Il reddito netto da interessi è aumentato del 2%, raggiungendo gli 11,95 miliardi di dollari nel trimestre in esame rispetto all’anno precedente. Sempre nel terzo trimestre, il fatturato è stato pari a 31,91 miliardi di dollari mentre il fatturato al netto degli interessi passivi è stato di 21,44 miliardi di dollari.
JpMorgan supera le stime degli analisti
Per quanto riguarda JpMorgan Chase & Co, ha riportato nel terzo trimestre utili per azione di 5,07 dollari (pari a un utile netto di 14,4 miliardi), ossia 0,23 dollari in più rispetto a quanto previsto dagli analisti. Bene anche il fatturato del trimestre, pari a 46,43 miliardi di dollari, contro le stime del consensus di 45,25 miliardi.
Lo scorso trimestre JpMorgan aveva chiuso con risultati solidi, registrando ricavi per 45,68 miliardi di dollari e un utile per azione (EPS) di 4,96 dollari. Al 30 settembre 2025, detiene invece 4,6 trilioni di dollari di asset e 360 miliardi di dollari di patrimonio netto. Di fatto, la società di investimenti ha superato le stime degli analisti per le commissioni di trading e di investment banking del terzo trimestre, grazie soprattutto a una ripresa delle operazioni di dealmaking e underwriting in un contesto di persistente volatilità legata ai dazi del presidente Donald Trump.
“Sebbene vi siano stati alcuni segnali di rallentamento, in particolare nella crescita dell’occupazione, l’economia statunitense è rimasta generalmente resiliente”, ha dichiarato l’amministratore delegato Jamie Dimon in una nota. Eppure, ha proseguito, continua ad esserci un “elevato grado di incertezza derivante da complesse condizioni geopolitiche, dazi e incertezze commerciali, prezzi elevati delle attività e il rischio di un’inflazione elevata“.
Goldman Sachs: utile per azione ordinaria di 12,25 dollari nel terzo trimestre 2025
Goldman Sachs Group ha annunciato invece un fatturato netto di 15,18 miliardi di dollari e un utile netto di 4,10 miliardi di dollari per il terzo trimestre. L’utile diluito per azione ordinaria è stato di 12,25 dollari e il rendimento annualizzato sul patrimonio netto medio degli azionisti ordinari (ROE) è stato del 14,2% per il terzo trimestre del 2025.
“I risultati di questo trimestre riflettono la solidità della nostra clientela e l’attenzione rivolta all’esecuzione delle nostre priorità strategiche in un contesto di mercato migliorato. In tutte le nostre attività, i clienti continuano a rivolgersi a noi per le questioni più complesse e importanti”, ha commentato David Solomon, presidente e ceo del colosso del risparmio gestito. “Sappiamo che le condizioni possono cambiare rapidamente e quindi continuiamo a concentrarci su una solida gestione del rischio”, ha proseguito, sottolineando che nel lungo termine verrà data “priorità all’esigenza di operare in modo più efficiente per offrire ai nostri clienti un servizio impeccabile, supportato dalle nuove tecnologie di intelligenza artificiale”.
Ricavi in crescita per Citigroup
L’utile netto per il terzo trimestre 2025 di Citigroup Inc. ammonta a 3,8 miliardi di dollari, pari a 1,86 dollari per azione diluita, su un fatturato di 22,1 miliardi di dollari. Il dato si mostra in crescita rispetto ai 3,2 miliardi di dollari e all’utile per azione di 1,51 dollari dello stesso periodo dell’anno precedente, guidato dall’aumento dei ricavi e da un minor costo del credito, ampiamente compensato da maggiori costi.
Nel complesso, fa sapere la multinazionale, i ricavi relativi al periodo in esame sono aumentati del 9% su base riportata, trainati dalla crescita in ciascuna delle cinque attività interconnesse di Citi e nelle franchigie legacy, parzialmente compensata da un calo in Corporate/Altro. Come sottolineato anche dal ceo, Jane Fraser, “ogni attività ha registrato ricavi record nel terzo trimestre”, dai servizi (+7%) al settore bancario (+34%).
“L’esecuzione incessante della nostra strategia sta generando performance aziendali più solide trimestre dopo trimestre e migliorando i nostri rendimenti”, ha dichiarato Fraser, secondo cui “l’effetto cumulativo di ciò che abbiamo fatto negli ultimi anni – la nostra trasformazione, la nostra strategia rinnovata, la nostra semplificazione – ha posto Citi in una posizione sostanzialmente diversa in termini di capacità competitiva. Gli investimenti in nuovi prodotti, asset digitali e intelligenza artificiale stanno guidando l’innovazione e migliorando le capacità in tutto il franchise”.