Nuovo attacco alla Fed, ora Trump licenzia Lisa Cook
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Donald Trump passa dalle parole ai fatti e rimuove Lisa Cook dal board dei governatori della Federal Reserve. L’annuncio, arrivato tramite il suo social Truth, spiega che il licenziamento è motivato dalle accuse di frode ipotecaria a carico di Cook mosse da Bill Pulte, nominato da Trump all’agenzia che regola i colossi dei mutui Fannie Mae e Freddie Mac, la scorsa settimana.
Lunedì sera Cook aveva dichiarato che non si sarebbe dimessa nonostante Trump glielo avesse chiesto. E ora il consiglio della Fed – che è composto da 7 membri – vacilla. Una decisa escalation nella battaglia del presidente per esercitare un maggiore controllo sulla Fed e avviare la politica di taglio dei tassi di interesse più volte auspicata. Trump ha dichiarato che ha l’autorità costituzionale per rimuovere Cook, ma questa decisione solleverà interrogativi sul controllo della Fed come entità indipendente. Il licenziamento rischia inoltre di scatenare una battaglia legale.
Le accuse di Trump contro Cook
La governatrice Lisa Cook è stata accusata di falsificazione di documenti ipotecari: in particolare ha mentito sulle richieste di prestito per due proprietà, una nel Michigan e uno in Georgia, sostenendo che avrebbe usato ogni proprietà come sua residenza principale per ottenere condizioni di prestito più favorevoli.
Il suo avvocato Abbe Lowell ha preannunciato “qualunque azione sia necessaria per prevenire l’illegale” azione di Trump. Il presidente “ha dichiarato di licenziarmi per giusta causa quando la causa non esiste secondo la legge, e lui non ha l’autorità di farlo”, ha aggiunto Cook, nominata dal presidente Joe Biden nel 2022. Il suo licenziamento darebbe a Trump l’opportunità di assicurarsi una maggioranza di quattro persone nel Consiglio dei governatori della Fed, composto da sette membri.
“Il popolo americano deve poter avere piena fiducia nell’onestà dei membri incaricati di stabilire le politiche e supervisionare la Federal Reserve”, ha scritto Trump nella lettera inviata a Cook lunedì. “Alla luce della tua condotta criminale in materia finanziaria, io e i cittadini non possiamo avere tanta fiducia nella tua integrità”, ha aggiunto. Cook, contestando l’ordine di rimozione di Trump, potrebbe chiedere immediatamente un’ingiunzione che la reintegri.
L’indipendenza della Fed
“Questo è un colpo mortale all’indipendenza della Fed”, ha detto Aaron Klein, ricercatore senior presso la Brookings Institution. I mercati finanziari hanno accolto la notizia come sgradita. Il Dollar Index, i rendimenti dei titoli dei Treasury a 2 anni e i future sull’S&P 500 sono scesi dopo l’annuncio, mentre i rendimenti dei titoli di Stato decennali sono aumentati.
La percezione potrebbe pesare sui rating creditizi degli Stati Uniti. S&P Global Ratings, in una nota di inizio mese, ha confermato gli Stati Uniti ad AA+, avvertendo però che il giudizio sul credito sovrano potrebbe finire “sotto pressione se gli sviluppi politici peseranno sulla forza delle istituzioni americane e l’efficacia delle politiche a lungo termine o sull’indipendenza della Federal Reserve.”
Il fronte legale
La decisione di estromettere Cook prepara il terreno per un potenziale battaglia legale senza precedenti. Quello attuale è il primo tentativo di licenziare uno dei membri del Consiglio dei governatori nei 111 anni di storia della banca centrale e sarà oggetto di lunghe dispute legali. Cook però non è mai stata incriminata né condannata per questo reato e ha quindi sostenuto che il suo licenziamento sia illegittimo. È la prima donna afroamericana all’interno del Consiglio ed è stata nominata nel 2022 dal presidente Joe Biden.
La questione tassi, scontro Trump-Powell
Licenziando Cook, Trump cercherà di sostituirla con una persona a lui più vicina, con l’obiettivo di influenzare le decisioni sui tassi. Negli ultimi anni i tassi statunitensi sono cresciuti molto, allo scopo di fermare l’inflazione che ha colpito tutte le economie occidentali. Da tempo Trump fa pressioni Powell per convincerlo ad abbassare il costo del denaro, cosa che per ora lui e gli altri governatori si sono rifiutati di fare. Trump negli scorsi mesi ha anche minacciato di licenziare Powell e tali minacce, che prefigurano la possibile fine dell’indipendenza della Federal Reserve, hanno causato anche cali consistenti in Borsa. Powell ha sempre resistito alle pressioni, dicendo di voler aspettare di valutare gli effetti dei dazi sull’economia del paese, temendo che potrebbero aumentare l’inflazione.