Notizie USA Microsoft, si avvicina la trimestrale del 30 ottobre. Occhi puntati su AI e Azure

Microsoft, si avvicina la trimestrale del 30 ottobre. Occhi puntati su AI e Azure

23 Ottobre 2024 09:50

Microsoft

si prepara a presentare il 30 ottobre (a mercati chiusi) i risultati del primo trimestre dell’anno fiscale 2024-25, un momento chiave per il colosso di Redmond. Dopo aver battuto le previsioni per il Q4 2024, il titolo quotato al Nasdaq ha vissuto un periodo di saliscendi ma attualmente distante dai massimi assoluti registrati a luglio. Le aspettative degli analisti per questo trimestre che si è chiuso al 30 settembre si concentrano sulla performance del segmento cloud e sulle strategie adottate dall’azienda per mantenere la propria leadership tecnologica, soprattutto in ottica di investimenti sul tema di intelligenza artificiale.

Preview del Q1 2025 e sguardo al futuro

Riflettori puntati sui dati economico-finanziari per il gigante dell’informatica, la cui pubblicazione dei risultati del nuovo anno fiscale è in previsione per il 30 ottobre dopo la chiusura di Wall Street. Secondo il consensus Bloomberg, i ricavi del Q1 2025 dovrebbero attestarsi a $ 64,5 miliardi, leggermente inferiori ai $ 64,7 miliardi del Q4 2024, ma in netto aumento rispetto ai $ 56,5 miliardi registrati nel Q1 2024, registrando rispettivamente un -0,3% e +14,1% sui due periodi. Questo riflette una crescita solida su base annuale, trainata principalmente dalla continua espansione dei servizi cloud e di quelli collegati all’AI in continua evoluzione.

Sul fronte EPS, invece, si prevede un risultato attorno ai $ 3,114, in aumento rispetto ai $ 2,95 dollari del Q4 2024 e superiore anche ai $ 2,99 dollari del Q1 2024. L’aumento dell’EPS conferma la solidità della strategia aziendale, che, salvo sorprese, ha saputo bilanciare la crescita dei ricavi con un attento controllo dei costi ed un’efficace politica di buyback, recentemente annunciata. Microsoft ha infatti annunciato a settembre un piano di riacquisto azionario da $ 60 miliardi, segnalando la fiducia nella capacità di creare valore per gli azionisti a lungo termine.

Guidance 2025: l’intelligenza artificiale ancora al centro delle strategie

Tra i principali focus da parte degli analisti e degli addetti ai lavori ci saranno la continua evoluzione della piattaforma cloud Azure, i cui ricavi sono previsti in crescita del 33,5% superando le aspettative del consenso (29-30%) secondo le stime di Goldman Sachs, nonostante il rallentamento registrato nel trimestre precedente, e la crescente integrazione dell’intelligenza artificiale nella suite di prodotti aziendali. Dopo i recenti investimenti nel campo dell’AI generativa e la collaborazione con OpenAI, Microsoft è posizionata per trarre vantaggio dall’esplosione della domanda di soluzioni AI, uno dei principali driver di crescita nel lungo termine. A conferma di questo, Microsoft ha comunicato che lancerà Copilot Studio durante il prossimo novembre 2024, tool che consentirà la creazione di agenti AI personalizzati, integrando Copilot nei propri flussi di lavoro.

Anche la guidance per l’anno fiscale 2025 evidenzia l’intenzione di accelerare ulteriormente in questi settori chiave che diventeranno il fulcro dell’azienda in un futuro non più così distante, con Azure che si prevede diventi un business da 200 miliardi entro il 2029 in attesa di marginalizzare i CapEx stimati in oltre $ 75 miliardi per il prossimo esercizio.

Outlook grafico del titolo Microsoft

Titolo di Microsoft quotato al Nasdaq che fatica a riprendersi dopo aver registrato i massimi storici nelle sedute di luglio toccando quota $ 468,35. Dopo una prima fase di discesa il titolo ha cominciato una movimentazione laterale che dura ormai da alcuni mesi, senza particolari cenni di nuovi impulsi in entrambe le direzioni. Ad oggi, la performance da inizio anno rimane comunque positiva con un complessivo +14% circa.

Il grafico del titolo di Microsoft rispetto al contesto analizzato in attesa della pubblicazione dei precedenti conti trimestrali non presenta uno scenario particolarmente diverso. La forza dimostrata durante l’accelerazione sui massimi storici non ha, per il momento, ricevuto segnali di conferma e pertanto il rally sembra essersi preso una pausa per prendersi fiato. Ciò che si segnala è la rottura ribassista della prima trendline (in blu) di medio periodo ad inclinazione positiva, il che ha portato il titolo ad un test del secondo supporto dinamico che forma la seconda trendline successiva. Il rimbalzo è avvenuto contestualmente alla presenza di un ulteriore supporto statico (in giallo) in vicinanza di un livello chiave in area $ 384,50.

Ad oggi il prezzo è tornato a muoversi su livelli decisamente superiori ma al momento non si evincono segnali di ripartenza certa. Nella seduta di ieri 22 ottobre, la price action ha provato un tentativo di rottura rialzista sulla trendline ad inclinazione negativa ma senza trova conferme. Simultaneamente, anche sul grafico del RSI a 14 periodo si evince una prova di rottura sulla resistenza dinamica (in verde), al momento non andata a segno, a differenza delle resistenze statiche (in viola) che sono state invece violate al rialzo.

Alla luce di quanto sopra, ci si attende che lo scenario di medio periodo possa delinearsi una volta che il prezzo rompa una delle due trendline ad inclinazione opposta, ed in tal senso, la pubblicazione dei dati del prossimo trimestre potrà suggerire quale sarà lo scenario più probabile. Sulla base dei dati a nostra disposizione, tuttavia, la prossima movimentazione attesa di breve termine potrebbe muoversi nel range compreso tra la resistenza attuale sui $430 ed i supporti in area $ 415. Questi ultimi, se non sufficientemente solidi, potrebbero proiettare nuovamente un approccio all’area $ 398 aprendo a nuovi scenari di potenziale ribasso prima di consolidare i ricavi derivanti dai nuovi investimenti. Occhio allora ai conti ed alla guidance per il prossimo esercizio, lasciando l’ultima parola al mercato.