ETF, nuovo trimestre da record in Europa. Per Morningstar sarà un 2024 da incorniciare
Si preannuncia un anno record per il settore degli ETF in Europa. A dirlo è Morningstar che ha pubblicato un’analisi del mercato europeo degli exchange-traded fund (ETF) che nel terzo trimestre del 2024 ha visto un nuovo record di flussi per 63 miliardi di euro rispetto ai 53 miliardi dei tre mesi precedenti.
I flussi hanno già superato il totale del 2023
“Il mercato europeo degli ETF ha chiuso il terzo trimestre con un massimo storico di 63 miliardi di euro di afflussi netti. Sorprendentemente, a un trimestre dalla fine dell’anno, i flussi complessivi hanno raggiunto 161 miliardi di euro, superando il precedente record annuale di 159 miliardi di euro stabilito nel 2021. Gli asset hanno superato per la prima volta la soglia dei 2.000 miliardi di euro. La maggior parte dei flussi del terzo trimestre è stata indirizzata verso le strategie azionarie, in particolare verso le azioni statunitensi a grande capitalizzazione” ha commentato José García-Zarate, Associate Director of Passive Strategies di Morningstar.
Come si legge nel report, i flussi complessivi nei primi tre trimestri del 2024 sono stati pari a 161 miliardi di euro, superando il totale del 2023 e il precedente massimo annuale di 159 miliardi di euro registrato nel 2021. A un trimestre dalla fine, il 2024 si preannuncia come un anno record per il settore degli ETF in Europa.
Gli asset in gestione sono cresciuti del 5,7% nel terzo trimestre 2024, superando per la prima volta la soglia dei 2.000 miliardi di euro. La maggior parte degli asset, 1,42 trilioni di euro (71%), rimane investita in strategie azionarie. Gli asset in ETF a reddito fisso hanno chiuso il trimestre a 427 miliardi di euro, il 21,3% del totale.
Per quanto riguarda gli emittenti, iShares è in cima alla classifica dei fornitori con flussi trimestrali di 24 miliardi di euro, seguita da Amundi con quasi 8 miliardi di euro, Xtrackers con 7,5 miliardi di euro e Vanguard con 7 miliardi di euro.
Le big cap Usa sono la scelta più gettonata
Le strategie azionarie hanno attirato 41 miliardi di euro nel terzo trimestre, in leggero aumento rispetto ai 40,8 miliardi di euro del secondo trimestre. Come si legge nel report, le azioni statunitensi a grande capitalizzazione rimangono l’esposizione di mercato più popolare, sebbene si sia registrato un notevole aumento dell’interesse per gli ETF che tracciano indici equamente ponderati, in particolare lo S&P 500.
In seguito alla volatilità del mercato di agosto, Morningstar ha infatti rilevato un sostanziale aumento dell’interesse per gli ETF S&P 500 equal-weighted. Questo fenomeno suggerisce che alcuni investitori sono preoccupati per l’elevata concentrazione di titoli tecnologici negli indici a capitalizzazione. Si è registrato anche un aumento della domanda di ETF sulle small cap statunitensi, in quanto gli investitori cercano opportunità tattiche nel contesto del ciclo di riduzione dei tassi d’interesse, allontanandosi dalle large cap.
In crescita anche i flussi verso gli ETF obbligazionari che hanno attirato 18,8 miliardi di euro nel terzo trimestre, rispetto agli 11,4 miliardi di euro del secondo trimestre. Morningstar spiega che sono stati privilegiati gli ETF sul debito societario investment grade e sulle obbligazioni a scadenza fissa, mentre si sono registrati deflussi dalle strategie obbligazionarie legate all’inflazione.
Nota di merito anche per gli ETF attivi, che hanno attirato molta attenzione con 4,8 miliardi di euro, pari al 7,7% di tutti i flussi di ETF del trimestre. Sebbene questo segmento stia registrando tassi di crescita organica a tre cifre, parte comunque da una base molto bassa: gli ETF attivi rappresentano solo il 2,2% del patrimonio totale in Europa, rileva Morningstar.
Per quanto riguarda gli ETF ESG, gli afflussi sono stati pari a 7,5 miliardi di euro nel terzo trimestre, rispetto ai 5 miliardi di euro del secondo trimestre. Questo aumento, si legge nel report, è stato determinato da un incremento dei flussi verso gli ETF ESG obbligazionari, mentre i flussi verso gli ETF ESG azionari sono rimasti sostanzialmente invariati a 3,6 miliardi di euro. I flussi nelle strategie ESG hanno rappresentato il 12% dei flussi totali negli ETF nel terzo trimestre, rispetto al 9,4% del secondo trimestre.
Bene anche gli ETF strategic beta che hanno registrato una raccolta netta di 3,2 miliardi di euro nel terzo trimestre, guidati dagli ETF strategici azionari equamente ponderati. Infine, gli ETF tematici hanno registrato deflussi per 1,6 miliardi di euro nel terzo trimestre, con i maggiori deflussi registrati nel sottogruppo degli ETF sulla transizione energetica.