Test dei conti e mire in Toscana sostengono Piquadro: per analisti ha multipli interessanti
Piquadro sotto i riflettori a Piazza Affari all’indomani dei conti semestrali. I titoli della società di pelletteria segnano un progresso del 3,35%, attestandosi a 1,85 euro. Il test dei dati di bilancio è stato superato e il mercato festeggia. L’azienda nei primi sei mesi del suo esercizio ha visto crescere il fatturato del 18% a 27 milioni e l’utile netto del 36,3%, a 3,89 milioni.
“I numeri del secondo trimestre sono molto forti”, commentano gli esperti di Equita. “Il management si è mostrato fiducioso sul prosieguo dell’anno, citando che i dati della raccolta ordini relativi alle campagne di vendita in consegna nei prossimi mesi continuano a segnalare un andamento decisamente positivo – aggiungono – . Rivediamo pertanto al rialzo la stima di utile adj a circa 9 milioni, incorporando ora una crescita dei ricavi del 15%. Incorporando le nostre stime, si otterrebbe un target di 2,3 euro: implica un P/E 2010 a 12,5 volte”.
Messa nel cassetto la prima parte dell’esercizio con numeri importanti, per Piquadro la parte restante dell’anno potrebbe essere all’insegna dello shopping. La pista da battere è in Toscana. E’ stato lo stesso Marco Palmieri, presidente e a.d. della società, a indicare al Sole 24 Ore che Piquadro sta cercando un’opportunità nell’area fiorentina. “Stiamo cercando un partner industriale o una fabbrica in Italia”, ha spiegato al quotidiano di Confindustria. “Sono affascinato da questa sfida – ha aggiunto – e voglio recuperare lavorazioni molto sofisticate. Non solo uno stabilimento, se trovassi un marchio, anche piccolissimo, legato a una realtà locale di produzione artigianale lo comprerei”. Quanto alla crescita all’estero, Piquadro è molto concentrata sull’Asia.