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Vivendi risponde alla Consob: siamo soci stabili in Telecom Italia, niente legami con Niel

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Nè accordi nè patti con Niel e l’investimento in Telecom Italia è per rimanere soci di lungo periodo. I francesi di Vivendi, in qualità di maggiore azionista in Telecom Italia, hanno incontrato ieri i tecnici della Consob in merito agli ultimi sviluppi sull’azionariato della tlc italiana confermando di non avere alcun legame con Xavier Niel che detiene posizioni lunghe su Telecom per oltre il 15% del capitale. 
Nessuna azione risparmio in portafoglio 
Su richiesta della Consob, Vivendi ha emesso una nota in cui precisa che alla data del 16 novembre 2015 detiene – direttamente e attraverso la società dalla stessa interamente controllata SIG 108, societe par actions simplifiee – complessive 2.715.640.223 azioni ordinarie Telecom Italia, pari al 20,116% del capitale sociale ordinario di Telecom Italia. Vivendi non detiene, né direttamente né indirettamente, azioni di risparmio Telecom Italia. Vivendi non è titolare, né direttamente né indirettamente, di partecipazioni potenziali o altre posizione lunghe in Telecom Italia.
“Non sono intervenuti contatti diretti o indiretti con il Sig. Xavier Niel o con altri soggetti interessati a definire una posizione con riguardo a Telecom Italia – precisa la nota di Vivendi – . Non sono intervenuti contatti con i membri del consiglio di amministrazione di Telecom Italia o con altri soggetti informati della proposta in merito alla decisione di conversione delle azioni di risparmio prima della riunione del consiglio di amministrazione di Telecom Italia del 5 novembre 2015 che ha assunto la relativa delibera”. 

Focus su assemblea di metà dicembre 
Proprio in vista dell’assemblea di metà dicembre per la conversione delle azioni risparmio in ordinarie, nei giorni scorsi Vivendi ha chiesto l’ampliamento del cda prenotando 4 poltrone per i propri rappresentanti. Telecom Italia ha così ricevuto da parte di Vivendi una richiesta di integrazione dell’ordine del giorno dell’Assemblea degli azionisti ordinari, convocata per il giorno 15 dicembre. In tal modo Vivendi otterrà la nomina di propri membri prima di vedere diluita la propria quota di controllo della società tlc italiana.