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Violento sell-off sui titoli FAANG, la festa hi-tech è finita?

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Capitombolo a Wall Street per i titoli FAANG. I cinque titoli tecnologici più popolari e più performanti del mercato – ovvero Facebook, Apple, Amazon, Netflix e Google (Alphabet) – hanno inserito ieri la retromarcia dopo la corsa record di questo 2017.  A guidare i ribassi di ieri è stata Netflix con la sua peggior seduta dell’intero anno (-5,54% a 188,15 dollari). Tuttavia l’azione del colosso dello streaming online segna ancora una crescita del 60% su base annua. Molto male anche Facebook con un tonfo del 4% nonostante gli analisti di Barclays proprio ieri abbiano ribadito il rating buy con prezzo obiettivo a 215 dollari, circa il 23% sopra i livelli attuali. Martedì Facebook aveva aggiornato i massimi storici a 184,25 dollari.

Ritracciamento dai livelli record anche per Alphabet (Google) con una flessione del 2,46% a 1.021 dollari. Poco più di -2% per Apple, società a maggior capitalizzazione al mondo che questo mese ha toccato per la prima volta la soglia record dei 900 mld di dollari di valorizzazione.

Infine Amazon ha ceduto il 2,71% a 1.161 dollari dopo i forti rialzi dei giorni precedenti dettati dalle vendite record nel Black Friday che aveva spinto il patrimonio del suo fondatore Jeff Bezos oltre la soglia dei 100 miliardi.

 

La tech mania del 2017, ci sono anche i titoli BAT

Netflix, Facebook e Amazon sono aumentati del 60% ciascuno nei primi 11 mesi dell’anno. Apple ha guadagnato oltre il 50%, mentre Google “solo” il 34%, sostanzialmente in linea con il +33% del Nasdaq 100. da soli questi cinque titoli hanno aggiunto oltre 900 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato nei primi undici mesi dell’anno.

Considerando anche i titoli BAT (Baidu, Alibaba e Tencent), la capitalizzazione di Faang+Bat è salita addirittura di 1.500 miliardi di dollari, più dell’intera capitalizzazione della Borsa tedesca.
Il sell-off sul settore tecnologico, che ha coinvolto anche i titoli dei semiconduttori, è arrivato nel giorno in cui si sono sommati una serie di indicazioni positive per il mercato: Pil Usa migliore delle attese, progressi su riforma fiscale, fiducia consumatori ai massimi dal 2000. “La robusta presa di beneficio sui tecnologici ha finito con il pesare sul mercato generale. Difficile indicare un catalyst preciso, al di là della considerazione di medio periodo che un rialzo dei rendimenti penalizza le azioni coi multipli più elevati, forse un po’ prematura”, commenta Giuseppe Sersale, Strategist di Anthilia Capital Partners Sgr. “Sta di fatto che una presa di beneficio sulle FAANG e similari – argomenta Sersale – dopo la recente performance, probabilmente non necessitava di un catalyst particolarmente credibile per dispiegarsi”.