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Usa, mercato lavoro: non farm payrolls deludono le attese, ma buoni riscontri dai salari

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Il 2016 è iniziato con l’economia americana che ha creato meno posti di lavoro delle attese nel mese di gennaio. Stando ai dati comunicati dal dipartimento del lavoro statunitense, le non farm payrolls Usa (la variazione del numero di occupati nel settore non agricolo) si sono attestate a gennaio a +151 mila unità dalle 262 mila del mese precedente (dato rivisto al ribasso da +292 mila). Il dato è inferiore al consensus Bloomberg che indicava un +190 mila. A sorpresa il tasso di disoccupazione è sceso al 4,9% (per la prima volta da inizio 2008) contro il 5% della passata rilevazione e delle attese degli analisti. Il tasso di partecipazione al lavoro ha, invece, registrato un lieve rialzo, passando al 62,7% dal 62,6%.
Tuttavia, la dinamica salariale ha mostrato una crescita superiore alle attese nel primo mese dell’anno. Il salario medio orario è risultato in crescita del 2,5% a gennaio, in linea con il dato di dicembre e oltre il +2,2% delle attese di consensus. Su base mensile il progresso è stato dello 0,5% rispetto alla variazione nulla di dicembre (consensus pari a +0,3%).
Le reazioni: i mercati europei ed euro/dollaro
Nessun particolare scossone sulle Borse europee che continuano a muoversi in territorio positivo dopo le indicazioni arrivate dal mercato occupazionale statunitense. Prima dell’avvio di Wall Street, il Cac40 sale dello 0,61%, mentre il Dax e il Ftse 100 salgono rispettivamente dello 0,54% e dello 0,38%. Sul fronte valutario, recupero del dollaro dopo i ribassi degli ultimi giorni: il cambio euro/dollaro viaggia in area 1,1126 (-0,67%).
I commenti
Luci e ombre sulle cifre del mercato del lavoro. “Riteniamo che la crescita salariale ben superiore alle attese abbia spinto gli acquisti sul dollaro”, afferma Filippo Diodovich, market strategist di IG, ricordando che “nei mesi scorsi era stata proprio la bassa e debole crescita salariale a preoccupare i membri del Board della Fed”. 
Per gli analisti di Barclays le indicazioni arrivate dal mercato del lavoro americano “disorientano” e ora gli esperti della banca britannica si attendono che nel corso del 2016 la Federal Reserve (Fed) annuncerà solo due rialzi dei tassi d’interesse (a giugno e a dicembre) rispetto ai tre ritocchi previsti in precedenza. 
La prossima riunione della banca centrale americana è prevista per il 15-16 marzo, al termine della quale ci sarà la conferenza stampa della governatrice Janet Yellen . Nel meeting di marzo verranno inoltre comunicate le previsioni di crescita della prima economia mondiale.