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Ue: Unione bancaria sempre più vicina

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E’ stato compiuto un

importante passo avanti verso l’Unione bancaria. Il Parlamento europeo e il Consiglio hanno infatti stretto un accordo sull’ultimo pilastro, ovvero il
meccanismo di risoluzione unico della Commissione e il fondo salva stati. L’intesa
arriva giusto in tempo per permettere al Parlamento europeo di dare l’ok
definitivo nell’ultima sessione plenaria di aprile.

“L’accordo
politico odierno sul meccanismo unico di risoluzione completa l’Unione bancaria
e permetterà di rafforzare la fiducia e la stabilità sui mercati finanziari,
oltre a ristabilire delle condizioni di credito normali all’economia reale.
Avevamo promesso di farlo prima delle elezioni del Parlamento europeo e siamo
felici di avercela fatta”. Questo il commento del presidente della
Commissione europea, José Manuel Barroso.

“Si tratta di
un passo importante verso l’allineamento della supervisione e della risoluzione
bancaria a livello centrale”, sottolinea invece il commissario al mercato
interno e dei servizi, Michel Barnier, aggiungendo che “questo secondo
pilastro permetterà di gestire meglio le crisi bancarie, soprattutto in caso di
fallimenti transnazionali, questo meccanismo sarà più efficiente di una rete di
autorità nazionali di risoluzione e consentirà di evitare i rischi di
contagio”.

“Assieme alla
riforme del settore finanziario dei 28 Stati, l’Unione bancaria metterà la
parola fine all’era dei piani di salvataggio massicci – rimarca Barnier – consentirà
il ritorno della stabilità finanziaria, creando le condizioni favorevoli affinché
il settore finanziario possa ricominciare a prestare all’economia reale. Un
fattore essenziale per consolidare la ripresa economica e creare dei posti di
lavoro”.

Ma quali sono le
novità principali? E’ previsto un fondo di 55 miliardi di euro al quale
contribuiranno tutte le banche dei paesi partecipanti. Tale fondo verrà
costituito nell’arco temporale di otto anni, e non più in dieci anni come era
stato ipotizzato precedentemente. Sempre entro otto anni le risorse accumulate
saranno mutualizzate, con il 40% che verrà mutualizzato entro il primo anno.