Ue, Italia rischia deferimento sulla golden share

Inviato da Daniela La Cava il Mer, 28/06/2006 - 09:36
L'azione d'oro costa cara all'Italia. La Commisssione europea deciderà oggi di avviare la procedura di deferimento nei confronti del nostro Paese alla Corte di Giustizia per la legislazione sulle cosiddette golden share che permettono allo Stato di esercitare poteri speciali in società ormai pribvatizzate comne Eni, Enel, Telecom e Fin meccanica. Ma Bruxelles, già lo scorso ottobre, aveva mostrato ampie riserve sui "criteri fissati dal
decreto del 10 giugno 2004 per l'esrcizio dei poteri speciali". Il deferimento italiano, su proposta del commissario al Mercato Interno Charlie McCrevy, è l'ultimo passaggio di un procedimento avviato 4 anni fa. La procedura continuerà passando nelle mani della Corte Ue. Una legge, quella sulla golden share datata 1994, che non è una prerogativa solo italiana. Anche gli spagnoli si sono visti bloccare la loro legislazione. E Paesi come Francia, Regno Unito, Portogallo, Grecia e Belgio sono stati più volte accusati per i loro diritti speciali, dal potere di veto nelle vendite e nelle acquisizioni alla golden share in piena regola.
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